Dieci minuti sono bastati per trasformare Cremona in una città ferita. Una violenta «supercella» temporalesca, accompagnata da grandine e raffiche di vento violentissime, ha colpito il territorio venerdì, provocando ingenti danni a edifici, strade e automobili. Secondo il bilancio riportato dal Corriere della Sera, sono oltre 10mila le auto danneggiate dalla grandine e 43 le persone finite in ospedale, fortunatamente nessuna in gravi condizioni. I feriti hanno riportato soprattutto traumi e fratture provocati dalle cadute o dal tentativo di trovare riparo.
Tra i simboli più colpiti c'è il Duomo di Cremona: una copertura di una delle torrette della controfacciata nord è crollata, mentre la grandine ha danneggiato il grande rosone della facciata. Danni anche al Palazzo comunale, alla Torre Civica e ad almeno dieci chiese del territorio.Il nubifragio ha lasciato dietro di sé alberi sradicati, tetti danneggiati, strade ostruite da rami e detriti e numerosi edifici da mettere in sicurezza. Alcune famiglie sono rimaste senza casa e sono state sistemate temporaneamente in alberghi.
«Vedere la città in queste condizioni lascia sgomenti», ha dichiarato il sindaco Andrea Virgilio, sottolineando l'entità ancora difficile da quantificare dei danni. Il Comune ha disposto la chiusura dei parchi per consentire le verifiche sulla stabilità degli alberi e sta effettuando controlli sugli edifici pubblici.Per tutta la notte vigili del fuoco, Protezione civile e soccorritori hanno lavorato senza sosta per liberare le strade, mettere in sicurezza le aree più pericolose e assistere le persone in difficoltà.
La violenta supercella ha colpito anche il Mantovano, dove si registrano tetti scoperchiati, alberi sradicati, strade bloccate e interi centri rimasti temporaneamente senza corrente.
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