Trump: accordo Usa sul petrolio venezuelano, Washington punta al controllo del 55% della produzione

di

Carlo Longo

Il presidente annuncia un’intesa su oltre 65 miliardi di barili di riserve. Caracas parla di accordo «storico»: previsti oltre 100 miliardi di dollari di investimenti

Trump: accordo Usa sul petrolio venezuelano, Washington punta al controllo del 55% della produzione

Gli Stati Uniti si preparano ad assumere un ruolo dominante nell’industria petrolifera venezuelana. Donald Trump ha annunciato  un accordo che, secondo quanto riferito dal New York Times, garantirebbe a Washington il controllo della maggioranza della produzione di una joint venture legata a oltre 65 miliardi di barili di riserve provate del Venezuela.

L’intesa, realizzata attraverso una partnership con un operatore privato, rappresenta un significativo cambio di passo nella politica americana verso Caracas. Secondo un funzionario del Dipartimento di Stato citato sempre dal New York Times, gli Stati Uniti avrebbero il 55% della produzione della joint venture, mentre i dettagli dell'accordo non sono ancora stati resi pubblici.

La presidente venezuelana Delcy Rodríguez ha definito l’intesa «storica», indicando in oltre 100 miliardi di dollari gli investimenti previsti e in 209 miliardi le entrate fiscali attese per lo Stato venezuelano. Il progetto riguarderebbe 17 giacimenti petroliferi.

L’accordo si inserisce nella nuova strategia dell’amministrazione Trump, che ha fatto dell’accesso al petrolio venezuelano uno degli obiettivi centrali della propria politica verso il Paese sudamericano. Dopo la cattura di Nicolás Maduro a gennaio, Caracas è passata da Paese avversario a interlocutore sempre più vicino a Washington.

Secondo il New York Times, l’intesa arriva mentre Chevron, la seconda maggiore compagnia petrolifera americana, è in trattative avanzate per ampliare significativamente le proprie attività in Venezuela. Anche altre società statunitensi stanno valutando nuove opportunità nel Paese, che possiede le maggiori riserve petrolifere mondiali.

Il nuovo corso segna una netta inversione rispetto alla nazionalizzazione dell’industria petrolifera venezuelana, uno dei pilastri del chavismo. Sotto la pressione di Washington, Caracas ha già modificato la legislazione per consentire alle compagnie straniere un maggiore controllo delle operazioni, aprendo la strada a una più ampia presenza americana nel settore.

 

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