Decreto Ucraina, Crosetto: "Spero sia l'ultimo pacchetto di aiuti militari"

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Mario Tosetti
Decreto Ucraina, Crosetto: "Spero sia l'ultimo pacchetto di aiuti militari"

Link to Dopo le comunicazioni di Crosetto, il Senato ha approvato la risoluzione per prorogare il sostegno militare con 97 voti favorevoli, 26 contrari e 40 astenutiDopo le comunicazioni di Crosetto, il Senato ha approvato la risoluzione per prorogare il sostegno militare con 97 voti favorevoli, 26 contrari e 40 astenuti

[caption id="attachment_63430" align="alignleft" width="300"]crosetto GUIDO CROSETTO MINISTRO DIFESA[/caption]

Per il terzo gennaio consecutivo, il ministro della Difesa Guido Crosetto si è presentato nell’aula del Senato per comunicare le intenzioni del governo sul decreto Ucraina, confermando la volontà italiana di continuare a fornire aiuti militari a Kiev. Dopo quasi tre anni di conflitto, Crosetto ha sottolineato l'importanza di mantenere alta l'attenzione sul dramma della guerra: “Non possiamo permettere che la nostra opinione pubblica si abitui al conflitto, dimenticandone la gravità”.

Nel suo intervento a Palazzo Madama, il ministro ha introdotto un concetto che sembra destinato a diventare centrale nella narrazione della maggioranza: “Per l’ultima volta”.

"Spero che questo sia l'ultimo pacchetto d'aiuti," ha dichiarato, aggiungendo che il sostegno italiano è stato fondamentale per garantire agli ucraini il diritto alla libertà e alla vita.

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Dopo le comunicazioni di Crosetto, il Senato ha approvato la risoluzione per prorogare il sostegno militare con 97 voti favorevoli, 26 contrari e 40 astenuti.

Il messaggio del ministro, rivolto sia all’opinione pubblica che agli alleati politici, mira a contenere le divisioni interne alla maggioranza, in particolare con la Lega. A dicembre, il Carroccio aveva valutato l’idea di accompagnare l’approvazione del decreto con una mozione che limitasse il sostegno militare al 2025. La proposta è stata però accantonata su pressione di Fratelli d’Italia, che ha ritenuto rischioso fissare un limite temporale ufficiale.

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Crosetto non ha nascosto la complessità della situazione sul campo: “Non emerge una soluzione semplice o immediata. Gli attacchi russi sono aumentati, colpendo indiscriminatamente obiettivi militari e civili”.

Tuttavia, il ministro ha espresso una speranza legata al nuovo mandato di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti: “Mi auguro che qualunque cambiamento, incluso il nuovo presidente americano, possa innescare un percorso diverso, capace di cambiare il corso di una guerra drammatica che nessuno vuole”.

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La posizione del governo italiano rimane ferma: continuare a sostenere l’Ucraina per favorire un cessate il fuoco e creare le condizioni per un confronto diplomatico che porti a una pace duratura. Tuttavia, le opposizioni, tra cui il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, hanno presentato una mozione per interrompere l’invio di armi.

Anticipando le critiche, Crosetto ha risposto con una domanda retorica: “Se tutti smettessimo di aiutare l'Ucraina, cosa succederebbe? I quattromila colpi di artiglieria che cadono ogni giorno colpirebbero i loro bersagli, e forse avremmo raggiunto la pace, ma al prezzo dell'annientamento dell'Ucraina. Sarebbe una pace da cimitero”.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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