Difesa, stanziati nella manovra 31,3 miliardi nel 2025: record storico

di

Carlo Longo
Difesa, stanziati nella manovra 31,3 miliardi nel 2025: record storico

Link to Del totale stanziato, circa un terzo è destinato alle spese di gestione e al personale delle Forze Armate, con la restante parte volta ad aumentare la capacità di investimento in nuovi armamentiDel totale stanziato, circa un terzo è destinato alle spese di gestione e al personale delle Forze Armate, con la restante parte volta ad aumentare la capacità di investimento in nuovi armamenti

Durante l’ultima riunione del Consiglio dei Ministri per l'approvazione della legge di bilancio 2025, si è percepito un certo disappunto tra i membri del governo, costretti ad accettare tagli significativi. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, è stato particolarmente colpito, con una riduzione totale di quasi un miliardo di euro tra programmi defiscalizzati e tagli lineari. Simili riduzioni hanno colpito anche altri ministeri, tra cui la Cultura, gli Interni, l’Università e Ricerca e lo stesso Ministero dell’Economia. Questi sacrifici mirano a creare spazio per interventi strategici su temi economici prioritari come il taglio del cuneo fiscale, il bonus natalità, investimenti nel settore sanitario e un aumento simbolico delle pensioni minime.

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In contrasto con i tagli ad altri ministeri, il bilancio della Difesa, sotto la guida di Guido Crosetto, vedrà un incremento considerevole, arrivando a 31,3 miliardi di euro per il 2025, un record storico. La crescita della spesa militare riflette il crescente focus su questioni di sicurezza nazionale, influenzato sia dalle tensioni internazionali, come il conflitto tra Russia e Ucraina, sia dalle incertezze sul futuro dell’impegno degli Stati Uniti nella NATO.

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Del totale stanziato, circa un terzo è destinato alle spese di gestione e al personale delle Forze Armate, con la restante parte volta ad aumentare la capacità di investimento in nuovi armamenti, per un valore stimato di quasi 10 miliardi. Tra i progetti chiave figurano lo sviluppo di aerei da combattimento, come gli Eurofighter Typhoon, e la cooperazione con paesi alleati per la costruzione di fregate di ultima generazione. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, inoltre, ha previsto più di 3 miliardi per iniziative di difesa e tecnologia avanzata, portando l’investimento complessivo in materiali e armamenti a quasi 13 miliardi di euro.

Link to L'Italia Lontana dal Target NATOL'Italia Lontana dal Target NATO

Nonostante l’aumento del budget della Difesa, il target NATO del 2% del PIL per le spese militari non è ancora raggiunto, con una previsione che si aggira intorno all'1,58%. Tuttavia, l’incremento del 12,4% rispetto al 2024 sottolinea l’impegno del governo nel rafforzare la sicurezza e la modernizzazione delle Forze Armate italiane.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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