Link to A Roma, il Comitato Scientifico di Eastwest si è riunito il 28 novembre per delineare le traiettorie economiche e geopolitiche del prossimo futuro, tra nuove sfide globali e riflessioni sulla posizione dell’Europa nel mondo.A Roma, il Comitato Scientifico di Eastwest si è riunito il 28 novembre per delineare le traiettorie economiche e geopolitiche del prossimo futuro, tra nuove sfide globali e riflessioni sulla posizione dell’Europa nel mondo.
Tra gli ospiti per la prima volta, nomi di rilievo come Fabrizio Sadun (GA-Alliance), Luca Bassilichi (HT Value), Lorenzo Galanti (ICE), Stefania Lenoci (World Bank), Andrea Montanino (CDP) e Alessandro Pacenti (Consorzio Physis), a testimoniare la crescente apertura del dibattito verso settori chiave dell’economia reale.
Dopo i saluti di Claudia Cattani ed Elena Goitini per BNL, Giuseppe Scognamiglio, presidente di Eastwest, ha illustrato la nuova linea editoriale della rivista: un unico numero cartaceo all’anno, focalizzato su analisi di prospettiva, e una programmazione di podcast settimanali, in linea con la crescente domanda di contenuti agili e digitali.
Il cuore del confronto è stata la definizione dei temi portanti per il numero 2026 della rivista. Enrico Giovannini ha proposto un focus su fenomeni globali come l’indebitamento mondiale, l’evoluzione dell’euro digitale, il dominio cinese sulle materie critiche e il crescente multilateralismo asiatico. Il suo suggerimento visivo per la copertina — una mappa del mondo vista da oriente, con Europa ai margini — ha ben reso il senso di un cambiamento epocale in corso.
Angelino Alfano ha lanciato tre provocazioni per la riflessione: il futuro del rapporto transatlantico nell’era post-Trump, il riarmo tedesco in chiave europea e la crisi demografica, vista non solo come emergenza sociale ma anche come leva economica e geopolitica. La gestione intelligente dei flussi migratori, ha sottolineato, diventa cruciale in un’Italia dove attualmente prevale confusione e miopia.
Il tema migratorio è stato ripreso anche da Giovanni Moro, che ha denunciato la mancanza di chiarezza nel dibattito pubblico, e da Stefania Lenoci, la quale ha illustrato un programma pilota della Banca Mondiale per l’integrazione lavorativa tra Tunisia e Italia. Lenoci ha inoltre messo in guardia sul rischio di crisi del debito per 24 Paesi e sull’urgenza di politiche globali per l’occupazione, con un riferimento al sottovalutato “Piano Mattei”.
Fabio Massimo Castaldo ha portato l’attenzione su nuove frontiere strategiche: la cyber defense alla luce dell’IA autonoma, il nuovo equilibrio UE-NATO con i Balcani centrali, la Space Economy e il ruolo sempre più fragile del patto transatlantico. In parallelo, Brando Benifei ha segnalato i rischi di un rallentamento nel sostegno USA all’integrazione europea e l’importanza dell’accordo UE-Mercosur, che rischia di diventare un’occasione mancata nel confronto con i BRICS.
Andrea Montanino, infine, ha ricordato l’importanza delle elezioni USA di midterm nel 2026, che potrebbero segnare un nuovo capitolo nei rapporti con l’UE su temi sensibili come difesa, valute digitali e relazioni con Cina e BRICS.
Il meeting si è chiuso con la proposta di alcuni titoli evocativi per il prossimo numero della rivista, come “2026: l’anno delle svolte globali”, “Il mondo al bivio” e “Tra multipolarismo e instabilità”. Il prossimo Eastwest Lunch è previsto per febbraio 2026.(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati