Link to Secondo Ilario Martella, le sparizioni di Emanuela e Mirella Gregori sarebbero servite come “arma di ricatto” per ottenere la liberazione di Alì Ağca, l’attentatore del Papa. In questo contesto, il magistrato ritiene che le ragazze siano state uccise subito dopo il loro rapimentoSecondo Ilario Martella, le sparizioni di Emanuela e Mirella Gregori sarebbero servite come “arma di ricatto” per ottenere la liberazione di Alì Ağca, l’attentatore del Papa. In questo contesto, il magistrato ritiene che le ragazze siano state uccise subito dopo il loro rapimento
Il magistrato Ilario Martella, noto per aver indagato sull’attentato a Papa Giovanni Paolo II, sostiene nel suo nuovo libro che il rapimento di Emanuela Orlandi sia parte di un complesso intrigo internazionale, collegato alla cosiddetta “pista bulgara” e all’attentato stesso. Nel libro intitolato “Emanuela Orlandi. Intrigo Internazionale. La verità che nessuno ha ancora raccontato sul mistero più oscuro della storia italiana”, Martella analizza documenti segreti e carte giudiziarie per ricostruire la vicenda, proponendo una nuova interpretazione che unisce il rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori a una strategia di depistaggio orchestrata dalla Stasi tedesca.
Secondo Martella, le sparizioni di Emanuela e Mirella sarebbero servite come “arma di ricatto” per ottenere la liberazione di Alì Ağca, l’attentatore del Papa. In questo contesto, il magistrato ritiene che le ragazze siano state uccise subito dopo il loro rapimento, in un tentativo di evitare che la pista portasse all’incriminazione di figure bulgare e, indirettamente, alla responsabilità dell’Unione Sovietica nell’attentato al Pontefice. Martella afferma inoltre che il Papa, nel Natale del 1983, aveva confermato alla famiglia Orlandi che si trattava di un intrigo internazionale, avvalorando la sua teoria.
Il libro di Martella offre un contributo significativo alla Commissione Bicamerale d’Inchiesta che sta esaminando sia il caso Orlandi che l’attentato a Papa Wojtyla, proponendo una visione che punta a risolvere uno dei misteri più oscuri e intricati della storia italiana. La sua conclusione, purtroppo, è pessimistica: Martella sostiene che non ci siano prove concrete che Emanuela e Mirella siano mai sopravvissute al loro rapimento.
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