Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha smentito con decisione le ricostruzioni secondo cui l’Italia sarebbe coinvolta in un conflitto senza informare Parlamento e Quirinale. In una nota oggi e pubblicata sul sito del Ministero, Crosetto ha definito «falso, offensivo, ingannevole e gravissimo» un titolo di giornale che descriveva il Paese come trascinato in guerra senza comunicarlo agli italiani. «L’Italia non è in guerra. Il Parlamento non è stato escluso da niente. Il Quirinale non è stato tenuto all’oscuro di nulla», ha affermato.
La presa di posizione arriva mentre gli Houthi yemeniti, attraverso vari esponenti dì'alto rango, interpellati da alcune testate italianae, hanno ribadito di non essere in guerra con l’Italia. Le dichiarazioni seguono l’attacco alla base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, nel quale è stato colpito un Eurofighter italiano. Secondo Crosetto, nessun militare italiano è rimasto coinvolto: il velivolo si trovava in un’area decentrata della base e non sarebbero stati registrati altri danni a mezzi o infrastrutture impiegati dal contingente italiano.
Il ministro ha inoltre respinto l’accusa di aver minimizzato l’episodio, assicurando di aver seguito personalmente l’evoluzione della situazione e di aver chiesto ai vertici delle Forze armate ulteriori valutazioni sulla sicurezza del personale.
Crosetto ha infine ricordato che le navi italiane impegnate nel Mar Rosso operano nell’ambito di Aspides, la missione dell’Unione europea finalizzata alla protezione della navigazione commerciale. «La Difesa non è, né sarà mai, il giocattolo di un ministro», ha dichiarato, ribadendo che le attività militari italiane avvengono nel rispetto delle leggi, dei mandati e delle procedure parlamentari.
(Associated Medias) - All rights reserved