I giornalisti di Cnn, Ms Now e Politico sono stati respinti sabato mattina all’ingresso della Casa Bianca in virtù di un provvedimento emesso ieri da Donald Trump e annunciato su Truth nei confronti delle tre testate accusate di pubblicare “fake news”. listi
Ms Now ha subito annunciato di voler adottare tutte le iniziative necessarie per difendere i diritti garantiti dal Primo Emendamento e il ruolo del giornalismo indipendente. Anche la White House Correspondents’ Association, guidata dalla reporter di Fox News Jacqui Heinrich, ha espresso sostegno ai giornalisti delle tre redazioni, affermando che vengono presi di mira per aver svolto il proprio lavoro.
La vicenda ha suscitato critiche da parte di associazioni per la libertà di stampa. Secondo Pen America e Freedom of the Press Foundation, escludere testate dalla Casa Bianca per la natura critica della loro copertura porrebbe un serio problema costituzionale.
Il provvedimento potrebbe essere contestato in tribunale. Il precedente più vicino riguarda l’Associated Press: nel 2025 l’agenzia ha fatto causa alla Casa Bianca dopo restrizioni imposte ai suoi giornalisti in seguito alla scelta editoriale di continuare a usare il nome “Golfo del Messico”. Un giudice federale aveva stabilito che, quando il governo apre eventi e spazi a una parte della stampa, non può escludere altri giornalisti in base al loro punto di vista; la controversia, tuttavia, non è ancora definitivamente chiusa.La Casa Bianca non ha chiarito nel dettaglio l’estensione pratica del nuovo bando: resta da definire se riguarderà soltanto l’accesso fisico al complesso, le sale stampa, il pool presidenziale o gli eventi ristretti come quelli nello Studio Ovale e a bordo dell’Air Force One.
Per ora, però, il divieto è concreto: Cnn, Ms Now e Politico stanno lavorando dall’esterno della Casa Bianca, mentre cresce lo scontro tra l’amministrazione Trump e una parte centrale della stampa americana.
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