Marcinelle, 70 anni dopo la tragedia dei minatori italiani. Mattarella: «Il lavoro sia sicurezza e dignità». Scoppia il caso Cgil

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Aisha Harrison

Tra le vittime persero la vita 136 italiani. In occasione di questo doloroso anniversario, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio — letto alla cerimonia dal presidente del Senato Ignazio La Russa — per ribadire il valore della sicurezza, della dignità del lavoro e del contributo storico dell’emigrazione italiana.

Marcinelle, 70 anni dopo la tragedia dei minatori italiani. Mattarella: «Il lavoro sia sicurezza e dignità». Scoppia il caso Cgil

A settant’anni dalla tragedia di Marcinelle, l'Italia ha reso omaggio ai 262 minatori morti l’8 agosto 1956 nella miniera del Bois du Cazier, alle porte di Charleroi. Tra le vittime persero la vita 136 italiani. In occasione di questo doloroso anniversario, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio — letto alla cerimonia dal presidente del Senato Ignazio La Russa — per ribadire il valore della sicurezza, della dignità del lavoro e del contributo storico dell’emigrazione italiana.  

"Le vittime di Marcinelle -ha sottolineato- sono parte dell’identità collettiva del nostro Paese. Esse hanno acquisito profonda valenza simbolica per tutta l’Europa, connotando il processo di integrazione comunitaria. La Commissione, su iniziativa del Parlamento europeo e degli Stati Membri, ha deciso, infatti, di proporre l’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro.Il diritto al lavoro -ha proseguito- l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza, cardine della nostra Costituzione, esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso.

"Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono, come in altri luttuosi episodi nella storia dell’emigrazione italiana,  -ha sottolineato-  siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire, affinché simili sciagure non abbiano a ripetersi e la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone. 

Ma la commemorazione è stata anche segnata da tensioni politiche. Durante l'intervento di La Russa, alcuni rappresentanti della Cgil si sarebbero voltati di spalle in segno di contestazione. E la reazione del governo non si è fatta attendere. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’episodio «grave e vergognoso», accusando il sindacato di aver compiuto «un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato» in un luogo che deve rimanere simbolo di unità e rispetto. Sulla stessa linea il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, che ha confermato la presenza di immagini a supporto della denuncia.

Il segretario generale Maurizio Landini ha respinto le accuse, sostenendo che il sindacato non intendeva mancare di rispetto alle istituzioni né al presidente della Repubblica. Commentando le dichiarazioni di Fidanza, Landini ha liquidato la polemica con una battuta, attribuendo l'uscita dell'esponente politico a «un colpo di sole». Fidanza ha ribattuto confermando la veridicità delle immagini pubblicate dai media.

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