Pnrr, via libera della Commissione europea alla proposta di revisione presentata dall’Italia. Foti: “Rafforzati gli investimenti per imprese, famiglie e infrastrutture”

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Redazione

Il ministro ha sottolineato che il risultato è frutto di un lavoro condiviso con le amministrazioni titolari, il Parlamento e la Commissione europea, ringraziando Bruxelles per il lavoro «costruttivo e pragmatico» svolto durante le interlocuzioni con il Governo.

Pnrr, via libera della Commissione europea alla proposta di revisione presentata dall’Italia. Foti: “Rafforzati gli investimenti per imprese, famiglie e infrastrutture”

 La Commissione europea ha dato valutazione positiva alla proposta di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) presentata dall’Italia. La proposta era stata approvata dalla Cabina di regia Pnrr il 3 giugno e successivamente illustrata dal ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, alle Commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato.

La revisione consentirà di rafforzare alcuni investimenti strategici, destinando circa 2,5 miliardi di euro alla competitività del sistema produttivo, all’efficientamento energetico delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica e alla riduzione dei costi energetici per le famiglie. Previsto inoltre il rafforzamento delle infrastrutture strategiche, in particolare nei comparti idrico e ferroviario.

«L’approvazione da parte della Commissione europea della proposta di revisione del Pnrr consente al Governo di rafforzare investimenti strategici per allineare ulteriormente il Piano alle sopravvenute esigenze della Nazione», ha commentato Foti.

Il ministro ha sottolineato che il risultato è frutto di un lavoro condiviso con le amministrazioni titolari, il Parlamento e la Commissione europea, ringraziando Bruxelles per il lavoro «costruttivo e pragmatico» svolto durante le interlocuzioni con il Governo.

L’iter della revisione non è ancora formalmente concluso. Il percorso sarà completato entro la fine di agosto con l’adozione, mediante procedura scritta, della Decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione europea.

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