L'energia può essere raccontata anche attraverso i luoghi in cui nasce e le comunità che la vivono ogni giorno. È da questa convinzione che prende forma il Progetto Territorio di Enel, un'iniziativa con cui il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo rafforza il dialogo con le realtà locali, sostenendo eventi culturali e sociali e aprendo eccezionalmente al pubblico alcuni dei propri impianti di produzione da fonti rinnovabili.
Tra gli appuntamenti più recenti figurano la visita alla centrale idroelettrica di Nove, in Veneto, prevista il 25 luglio nell'ambito del Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival, e quella alla centrale di Galleto, in Umbria, in programma il 28 luglio durante la Festa delle Acque di Piediluco.
L'obiettivo è duplice: da un lato contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e associativo dei territori, dall'altro offrire ai cittadini l'opportunità di conoscere da vicino il funzionamento degli impianti e comprendere il ruolo delle energie rinnovabili nella transizione energetica. Un modo concreto per creare un legame diretto tra le infrastrutture che producono elettricità e le comunità che ne beneficiano quotidianamente.
Le visite, gratuite e su prenotazione attraverso il portale dedicato (https://www.eneleventi.it/registrazione) o tramite QR Code presente nei materiali informativi, consentono ai partecipanti di scoprire gli aspetti tecnologici e ambientali delle centrali, approfondendone anche il valore storico. In molte occasioni, inoltre, il programma viene arricchito da degustazioni, iniziative dedicate alle tradizioni locali e momenti di incontro con associazioni e produttori del territorio.
L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato da Enel oltre vent'anni fa con il progetto Centrali Aperte, nato nel 2002 per permettere a cittadini, scuole e famiglie di visitare gli impianti e conoscere più da vicino il processo di produzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili. Un'esperienza che negli anni è diventata uno degli strumenti più efficaci di dialogo tra l'azienda e i territori in cui opera.
Il calendario proseguirà anche dopo l'estate con un programma che interesserà complessivamente 80 comuni italiani. Tra gli appuntamenti già annunciati figurano la diga di Poggio Cancelli a Campotosto il 3 settembre, la centrale di Santa Barbara a Cavriglia il 6 settembre, la centrale di Venaus il 12 settembre, quella di Crot a Usseglio il 13 settembre, la centrale di Malegno il 19 settembre e quella di Sondrio il 27 settembre. Anche in queste occasioni le visite saranno accompagnate da attività dedicate al mondo dell'energia, iniziative per famiglie e bambini e momenti di promozione delle eccellenze locali.
Con il Progetto Territorio, Enel conferma così una strategia che affianca alla produzione di energia un impegno sempre più orientato alla costruzione di relazioni con le comunità locali. Un percorso che punta a fare degli impianti non soltanto infrastrutture strategiche per il Paese, ma anche luoghi di conoscenza, partecipazione e valorizzazione del patrimonio dei territori.
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