L'annuncio è arrivato quasi a sorpresa, nella serata di sabato 24 ottobre, durante la dodicesima edizione del Premio giornalistico Franco Marchiaro ad Alessandria, dove Mentana era stato invitato per ricevere il riconoscimento di Testimone dell'informazione dell'anno 2026.
È stato lo stesso giornalista, al termine dell'incontro pubblico, a comunicare la decisione di lasciare il telegiornale che dirige dal 2010. «Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7», ha dichiarato, precisando successivamente che il contratto con l'emittente scadrà alla fine dell'anno e non sarà rinnovato.
Alla domanda su quali siano i suoi progetti futuri, Mentana ha preferito rispondere con una battuta, spiegando che trascorrerà le vacanze di Natale e festeggerà il Capodanno. Nessuna anticipazione, dunque, sulla sua prossima destinazione professionale.
Link to Le tensioni con La7 e le critiche alla linea editorialeLe tensioni con La7 e le critiche alla linea editoriale
L'addio non arriva del tutto inatteso. Negli ultimi mesi Mentana aveva espresso pubblicamente alcune perplessità sull'orientamento editoriale della rete, criticando in particolare la crescente omogeneità politica dei programmi di approfondimento.
Lo scorso maggio, durante il Festival della Tv di Dogliani, il giornalista aveva descritto La7 come una sorta di nuova Rai3, lamentando una programmazione a suo giudizio troppo sbilanciata verso il campo progressista.
Secondo Mentana, l'emittente avrebbe progressivamente perso quella pluralità di punti di vista che dovrebbe caratterizzare una televisione generalista, finendo per rivolgersi soprattutto a un pubblico politicamente omogeneo.
Dichiarazioni che avevano alimentato le indiscrezioni su un possibile divorzio dall'editore Urbano Cairo. Quest'ultimo, durante la presentazione dei palinsesti estivi, aveva comunque ribadito la propria stima nei confronti del direttore, lasciando aperta la possibilità di proseguire la collaborazione.
Il rinnovo del contratto, tuttavia, non si è concretizzato. E con l'annuncio di Alessandria, Mentana ha sciolto definitivamente le riserve.
Link to Sedici anni di TgLa7 e le maratone diventate un fenomeno televisivoSedici anni di TgLa7 e le maratone diventate un fenomeno televisivo
L'arrivo di Enrico Mentana a La7, nel luglio 2010, aveva rappresentato un passaggio decisivo nella storia dell'emittente. Dopo le esperienze in Rai e Mediaset, il giornalista aveva assunto la direzione del telegiornale con l'obiettivo di rafforzarne l'identità e la competitività nel panorama dell'informazione nazionale.
Sotto la sua guida, il TgLa7 ha conquistato una posizione riconoscibile, puntando sulla cronaca politica, sulle notizie internazionali e su un linguaggio televisivo diretto.
A caratterizzare maggiormente questi sedici anni sono state soprattutto le celebri maratone elettorali: lunghe dirette dedicate agli appuntamenti politici italiani e internazionali, diventate nel tempo uno dei marchi distintivi del giornalista.
Prima dell'esperienza a La7, Mentana aveva contribuito a costruire la storia dell'informazione televisiva commerciale italiana. Entrato in Rai nel 1980, aveva successivamente fondato il Tg5, inaugurato nel gennaio 1992 e diretto fino al 2004. Nel 2005 aveva inoltre ideato e condotto Matrix, prima della rottura con Mediaset nel 2009.
Link to Dove andrà Mentana? Le ipotesi tra Rai, Mediaset e nuovi progettiDove andrà Mentana? Le ipotesi tra Rai, Mediaset e nuovi progetti
L'interrogativo principale riguarda adesso il futuro professionale del giornalista. Negli ultimi mesi sono circolate indiscrezioni su un possibile ritorno in Rai, dove Mentana aveva iniziato la propria carriera televisiva, ma anche sull'eventualità di un nuovo approdo a Mediaset.
Tra le ipotesi emerse figura inoltre un progetto legato al gruppo Warner Bros. Discovery, che potrebbe offrire al giornalista uno spazio dedicato all'informazione e all'approfondimento.
Al momento, però, nessuna di queste possibilità è stata ufficializzata. Lo stesso Mentana ha evitato di fornire indicazioni precise sulla propria destinazione, lasciando aperta la questione.
Resta da chiarire anche chi raccoglierà la sua eredità alla guida del TgLa7. Tra i nomi circolati figurano quelli di Monica Maggioni e Antonio Di Bella, ma non risultano comunicazioni ufficiali da parte dell'emittente.
Link to La fine di un'epoca per l'informazione di La7La fine di un'epoca per l'informazione di La7
L'uscita di Mentana rappresenta un cambiamento significativo per La7, che perde il giornalista al quale è stata affidata per oltre un decennio una parte centrale della propria identità informativa.
La decisione arriva inoltre in una fase di trasformazione del consumo delle notizie, caratterizzata dalla progressiva diminuzione del pubblico televisivo più giovane e dalla crescente centralità delle piattaforme digitali.
Proprio durante la premiazione ad Alessandria, Mentana ha riflettuto sul futuro del giornalismo, osservando come l'età media degli spettatori dei telegiornali sia ormai particolarmente elevata e come le nuove generazioni si informino attraverso canali profondamente diversi da quelli tradizionali.
Un cambiamento che pone interrogativi non soltanto sul futuro delle reti televisive, ma anche sulla capacità del giornalismo di raggiungere pubblici differenti.
Il 23 dicembre si chiuderà dunque un capitolo durato sedici anni. Per Mentana potrebbe essere l'inizio di una nuova esperienza professionale. Per La7, invece, si apre la sfida di individuare una nuova guida capace di raccogliere l'eredità di uno dei protagonisti della sua storia recente.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati