L’ambasciatore italiano ad Addis Abeba, Sem Fabrizi, sarebbe stato dichiarato persona non grata dal governo etiope ed espulso dal Paese dopo appena dieci mesi dall’inizio del suo mandato. A riferirlo è Il Fatto Quotidiano, in un articolo firmato da Massimo Alberizzi, secondo il quale la decisione delle autorità etiopi non sarebbe stata finora accompagnata da una spiegazione pubblica dettagliata. Neppure Roma ha finora reagito pubblicamente nè fornito chiarimenti sul caso, anche se l’attenzione dell’Italia verso l’Etiopia e più in generale verso il Corno d’Africa resta particolarmente alta.
Secondo la ricostruzione del Fatto Quotidiano, durante i dieci mesi trascorsi ad Addis Abeba, Fabrizi avrebbe impresso all’attività dell’ambasciata una linea caratterizzata da un maggiore controllo delle procedure e da una particolare attenzione alla trasparenza delle attività consolari. Tra le iniziative citate figura anche il ricorso a una società privata incaricata della gestione delle domande di visto, con l’obiettivo di rendere più trasparente il sistema e ridurre possibili interferenze.Sempre secondo le fonti citate dal quotidiano, proprio questo approccio avrebbe contribuito a creare malumori negli ambienti etiopi.
La vicenda si inserisce in un quadro regionale estremamente delicato. L’Etiopia è nuovamente alle prese con tensioni e combattimenti che coinvolgono il Tigray, mentre i rapporti con l’Eritrea restano segnati da forti contrasti. Sullo sfondo vi è inoltre la questione dell’accesso del paese al Mar Rosso, diventata negli ultimi anni una delle principali priorità strategiche di Addis Abeba. È proprio questo intreccio di sicurezza, interessi economici e dinamiche regionali a rendere particolarmente sensibili i rapporti dell’Etiopia con i Paesi europei, Italia compresa. L’aumento delle tensioni militari e della domanda di armamenti accresce infatti il peso delle relazioni economiche e industriali internazionali. E in questo scenario, l’espulsione dell’ambasciatore italiano rappresenta un episodio diplomatico di particolare delicatezza.
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