Il presidente Usa manda a dire all'Iran "issate bandiera bianca e arrendetevi" e avverte Muscat: non ostacolare le operazioni nello Stretto. Intanto Jared Kushner incontra Netanyahu per tentare di rilanciare il piano di pace per Gaza Si alza ancora la tensione in Medio Oriente mentre entra in una fase delicata il confronto tra Stati Uniti e Iran. Secondo la CNN, Donald Trump ha minacciato l’Oman di un possibile attacco nel caso in cui il Paese dovesse «mettersi di mezzo» rispetto agli sforzi americani nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi per il traffico energetico mondiale.Donald Trump ha inoltre fatto sapere che la sua amministrazione ha aperto un canale di comunicazione riservato direttamente con i vertici del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana (Irgc).
La nuova escalation arriva mentre è scaduto il termine di 60 giorni fissato per raggiungere un'intesa in grado di porre fine al conflitto. Trump ha ribadito che l'obiettivo prioritario della politica americana resta impedire che l'Iran possa dotarsi di un'arma nucleare, prendendo le distanze dalle valutazioni di alcuni suoi consiglieri secondo cui tra le priorità dell'amministrazione ci sarebbe anche il contenimento dei prezzi del petrolio.
Kushner da Netanyahu per rilanciare il piano su Gaza
Parallelamente, Washington tenta di riaprire il dossier Gaza. Jared Kushner, genero di Trump e inviato dell'amministrazione americana, incontra oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel tentativo di rimettere in moto il piano di pace del presidente Usa, rimasto finora bloccato.Kushner ha incontrato domenica in Egitto Khalil al-Hayya, uno dei principali esponenti di Hamas. Il colloquio con Netanyahu rappresenta un ulteriore passaggio nei tentativi dei mediatori di mantenere aperto il negoziato e trovare una strada per rilanciare il progetto americano.
Nel Mar Rosso, i ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato un attacco contro una nave militare saudita e quattro imbarcazioni di scorta. La rivendicazione, sottolinea la CNN, non è stata verificata in modo indipendente e non è arrivata nell'immediato una reazione da parte delle autorità saudite.
Gli scontri si sono intensificati anche nei pressi dello Stretto di Bab el-Mandeb, altro punto strategico per la navigazione internazionale. Gli Houthi hanno dichiarato di voler continuare a monitorare i movimenti sauditi e di essere pronti a colpire le forze e i mezzi militari, sia a terra sia in mare.
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