Geopolitica, tecnologia e sicurezza: a Roma il confronto sul futuro dell'Italia nel Mediterraneo

di

Carlo Longo

Geopolitica, tecnologie e sicurezza al centro della conferenza organizzata a Roma da Med-Or Italian Foundation e Luiss School of Government. Esperti, istituzioni e imprese a confronto sulle sfide del Mediterraneo e sul ruolo strategico dell'Italia

Geopolitica, tecnologia e sicurezza: a Roma il confronto sul futuro dell'Italia nel Mediterraneo

Il Mediterraneo torna al centro del dibattito strategico internazionale. A Roma si è svolta la conferenza "Geopolitica, tecnologie e sicurezza: sfide e prospettive per l'Italia", organizzata da Med-Or Italian Foundation in collaborazione con la Luiss School of Government, con l'obiettivo di analizzare le trasformazioni geopolitiche in atto e il loro impatto sul sistema Paese. L'iniziativa rientra nel progetto di ricerca dedicato all'evoluzione degli equilibri nel Mediterraneo Allargato, sviluppato nell'ambito del bando "Geopolitica e tecnologia", promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CSF.

La conferenza ha riunito rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e industriale per discutere delle principali sfide che attendono l'Italia in un contesto internazionale sempre più segnato dalla competizione tra potenze, dall'innovazione tecnologica e dalle nuove minacce alla sicurezza.

Il Mediterraneo come frontiera strategica

La prima tavola rotonda ha approfondito il tema della connettività, dell'energia e della sicurezza nel Mediterraneo, considerato sempre più una delle aree decisive per gli equilibri globali.

Il confronto ha visto la partecipazione di Hoda A. Al Khzaimi, direttrice del Center of Cyber Security della New York University Abu Dhabi, di Giuseppe Calabrò, consigliere per la Sicurezza Energetica del ministro della Difesa, di Mohamed Ali Chihi del Global Institute for Strategic Research di Doha, di Stefano Del Col della Presidenza della Repubblica e di Gaetano Quagliariello, Dean della Luiss School of Government. Al centro degli interventi il crescente intreccio tra infrastrutture digitali, sicurezza energetica, cybersicurezza e stabilità geopolitica.

Tecnologia e sicurezza nazionale

Uno dei temi ricorrenti emersi durante la conferenza riguarda il ruolo sempre più decisivo dell'innovazione tecnologica nella tutela della sicurezza nazionale.

Secondo gli esperti intervenuti, la competizione internazionale non si gioca più soltanto sul piano militare tradizionale, ma anche sulla capacità di controllare dati, reti digitali, infrastrutture critiche e nuove tecnologie. In questo scenario il Mediterraneo assume un'importanza strategica crescente per gli interessi italiani ed europei.

Il confronto tra industria e istituzioni

La seconda tavola rotonda si è concentrata sulle prospettive del sistema Paese di fronte ai nuovi scenari internazionali.

Al dibattito hanno preso parte Enrico Bagnasco, presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo e amministratore delegato di Sparkle, Nunzia Ciardi, vicedirettrice dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Francesco Macrì, presidente di Leonardo, e Biagio Mazzotta, presidente di Fincantieri. I relatori hanno affrontato temi legati alla competitività industriale, alla protezione delle infrastrutture strategiche e alla necessità di rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato nei settori della difesa e dell'innovazione.

Il ruolo dell'Italia nel Mediterraneo

Nel corso dell'incontro è emersa la convinzione che l'Italia possa svolgere un ruolo sempre più rilevante nel Mediterraneo Allargato.

La posizione geografica del Paese, unita alla presenza di importanti realtà industriali nei comparti della difesa, dell'energia e delle telecomunicazioni, viene considerata un elemento strategico per affrontare le nuove sfide internazionali. La crescente instabilità geopolitica rende infatti necessario sviluppare una visione integrata capace di coniugare sicurezza, tecnologia e politica estera.

Le conclusioni di Marco Minniti

A chiudere i lavori è stato Marco Minniti, presidente della Med-Or Italian Foundation, che ha richiamato l'importanza di investire nella ricerca e nell'analisi strategica per comprendere i profondi cambiamenti in atto nello scenario internazionale.

La conferenza rappresenta il principale appuntamento pubblico del progetto di ricerca promosso da Med-Or e Luiss. I risultati delle attività confluiranno in una pubblicazione scientifica che sarà presentata nel prossimo mese di novembre a Milano, con l'obiettivo di offrire strumenti di analisi utili alle istituzioni, al mondo accademico e alle imprese.

In un contesto segnato da conflitti, competizione tecnologica e trasformazioni geopolitiche, il messaggio emerso dalla conferenza è chiaro: il rafforzamento della sicurezza nazionale passa sempre più dalla capacità di integrare innovazione, politica industriale e cooperazione internazionale. Per l'Italia, il Mediterraneo continua a rappresentare non solo un'area di interesse strategico, ma uno dei principali banchi di prova del proprio ruolo nello scenario globale.

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