Come dichiarato dalla US Space Force, gli Stati Uniti confermano pubblicamente di avere capacità militari nello spazio.
Come affermato in una nota da un portavoce statunitense: "Gli Stati Uniti possiedono armi per il controllo dello spazio in orbita, capaci di difendere la Forza Congiunta (Joint Force) da azioni ostili avversarie". Nel comunicato si legge anche che "Il controllo dello spazio comprende le aree di missione necessarie per contendere e controllare il dominio spaziale, impiegando mezzi cinetici e non cinetici per incidere sulle capacità avversarie", aggiungendo che "tali capacità possano essere impiegate sia a fini offensivi che difensivi".
L'autorità statunitense ha sottolineato che la Cina "sta sviluppando e implementando capacità spaziali e anti-spaziali nell'ambito di una strategia di modernizzazione militare", mentre la Russia "considera lo spazio un dominio di guerra e ritiene che la supremazia spaziale sarà un fattore decisivo nei futuri conflitti".
La risposta da Pechino e da Mosca non si è fatta attendere. La Cina, nelle parole del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Guo Jiakun, ha esortato gli Stati Uniti a "smettere di espandere le proprie capacità militari e di prepararsi alla guerra nello spazio". E ha lanciato un monito contro "la militarizzazione dello spazio extra-atmosferico e la sua trasformazione in un campo di battaglia".
Allo stesso modo, anche il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov ha chiesto che lo spazio rimanga libero da armamenti: "Riteniamo che lo spazio debba essere libero da qualsiasi arma". "Contiamo su un ampio consenso internazionale per continuare a lavorare alla completa smilitarizzazione dello spazio", ha aggiunto.
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