I Consiglio di Stato sospende il parere sul Liceo del Made in Italy. Il ministero: “Nessuna frenata”

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Corinna Pindaro
I Consiglio di Stato sospende il parere sul Liceo del  Made in Italy. Il ministero: “Nessuna frenata”

Link to Dopo aver esaminato la documentazione fornita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i giudici hanno chiesto integrazioni e modifiche, rimandando la decisione e allungando i tempi dell’iter burocratico. Questo potrebbe far slittare l’avvio del liceo al 2025/2026Dopo aver esaminato la documentazione fornita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i giudici hanno chiesto integrazioni e modifiche, rimandando la decisione e allungando i tempi dell’iter burocratico. Questo potrebbe far slittare l’avvio del liceo al 2025/2026

GIUSEPPE VALDITARA, MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIORGIA MELONI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Il nuovo Liceo del Made in Italy, fortemente voluto dalla premier Giorgia Meloni, continua a incontrare ostacoli. Dopo le critiche iniziali legate all’annuncio del progetto, la scarsa adesione da parte delle famiglie e l’introduzione tardiva della sperimentazione, arriva un altro intoppo: il Consiglio di Stato ha sospeso il suo parere sul Regolamento per il nuovo percorso liceale. Dopo aver esaminato la documentazione fornita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i giudici hanno chiesto integrazioni e modifiche, rimandando la decisione e allungando i tempi dell’iter burocratico. Questo potrebbe far slittare l’avvio del liceo al 2025/2026.

La principale critica del Consiglio di Stato riguarda l’assenza del preventivo parere della Conferenza unificata Stato-Regioni, che viene considerato un passaggio essenziale per procedere. Senza questo parere, i giudici non sono in grado di esprimere un giudizio completo sulla proposta normativa. Il ministero, tuttavia, minimizza la questione, definendo il parere del Consiglio “interlocutorio” e non definitivo, aggiungendo che il parere della Conferenza Stato-Regioni è nel frattempo arrivato ed è favorevole.

C’è poi una questione legata ai costi del progetto. Il liceo dovrebbe essere creato a costo zero, ma il Consiglio di Stato solleva dubbi su questa affermazione, soprattutto in merito alla formazione dei docenti per l’insegnamento in lingua straniera tramite la metodologia Clil, che potrebbe richiedere risorse finanziarie non previste.

Infine, i giudici segnalano un errore concettuale nel testo ministeriale, suggerendo di invertire i termini “approfondire” e “sviluppare” quando si parla delle conoscenze e abilità degli studenti, dato che lo sviluppo dovrebbe precedere l’approfondimento.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

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