Il report di UPB conclude la sua ricerca invitando le istituzioni italiane a rafforzare gli investimenti nella transizione ecologica, implementare strategie di adattamento climatico e potenziare la resilienza urbana e rurale
di Guido TalaricoL’Italia si trova davanti a una minaccia economica concreta e crescente legata al cambiamento climatico. A rivelarlo non è Greta Thumberg ma un rapporto pubblicato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), nel quale si spiega che senza politiche efficaci di mitigazione e adattamento, i danni provocati dai fenomeni climatici estremi potrebbero arrivare a erodere oltre il 5% del Prodotto Interno Lordo (PIL) nazionale entro il 2050. Una percentuale allarmante.
Il documento segnala un incremento netto della frequenza e dell’intensità di eventi climatici estremi come ondate di calore, alluvioni, siccità e incendi boschivi, che stanno già colpendo con forza il territorio italiano. Le regioni più vulnerabili, in particolare il Sud Italia e le aree costiere, potrebbero subire i danni più gravi, con forti ripercussioni su agricoltura, turismo, infrastrutture e salute pubblica.
Il problema è evidentemente di matrice ambientale ma poi, tipicamente, diventa economico. L'Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), che di mestiere effettua analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del governo, nel suo report è stato chiaro: “Il cambiamento climatico non è più solo una questione ambientale, ma una questione economica prioritaria”
Il problema si aggrava ulteriormente se lo inserisce nello scenario economico finanziario generale del nostro Paese. Il bilancio italiano, come è noto, è infatti stretto tra un debito elevato, spese in crescita (gli interessi e soprattutto le spese militari che dovranno arrivare come minimo al 2,5% dall’attuale 1,5%) e limitate entrate (evasione, bassa crescita), il tutto mentre le leve di politica fiscale e investimento sono vincolate. Insomma, uno scenario complesso per la Premier Giorgia Meloni e per il Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che non potranno non affrontare senza avviare con urgenza azioni per migliorare la lotta all’evasione, l’attuazione del PNRR e la gestione delle spese militari. Come del resto hanno più volte ribadito.
Settori chiave sotto pressione
I settori che finiranno ulteriormente sotto pressione per questo peggioramento dello scenario climatico ed ambientale sono vari. Tra questi il settore agricolo, uno dei pilastri dell’economia italiana, è indicato come particolarmente esposto. Le temperature più elevate e la scarsità d'acqua metteranno infatti a rischio la produzione alimentare, con effetti a catena sull’occupazione e sull’export.
Anche il sistema sanitario, per ragioni evidente, sarà messo a dura prova da questi peggioramenti climatici. E lo vedremo ad esempio dall’aumento delle malattie legate al caldo a dall’inquinamento atmosferico. Tutte disfunzioni che alla fine convergono nel comportare un aggravio dei costi per lo Stato.
Richiesta di interventi urgenti
Il report di UPB conclude la sua ricerca invitando le istituzioni italiane a rafforzare gli investimenti nella transizione ecologica, implementare strategie di adattamento climatico e potenziare la resilienza urbana e rurale. Tra le misure di dettaglio raccomandate figurano il miglioramento della gestione idrica, la riforestazione urbana, la protezione delle coste e promozione di energie rinnovabili.
Tutte cose francamente note, che potremmo dare per scontate, visto che ne sentiamo parlare da anni. La verità più importante che introduce il report è quando pone un accento nuovo su una cosa che non abbiamo più: il tempo. Ce n’è rimasto poco, prima che tutto diventi insostenibile. Seneca, come spesso faceva, ribalta la logica ricordandoci in “De brevitate vitae” che “Non abbiamo poco tempo, ma ne sprechiamo molto”. Ecco forse la parola chiave che, come una sineddoche, riassume tutto è proprio “spreco”. Il nostro ambiente e le nostre risorse economiche non possono più tollerare perdite inutili.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati