Link to La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che la nuova manovra rappresenta un “cambio di passo” rispetto alle politiche precedenti, puntando su misure orientate alla crescita a lungo termine, piuttosto che a riscuotere consensi immediati. Landini ha espresso la necessità di un “cambiamento radicale” della manovra, sottolineando l’importanza di reperire risorse “dove si trovano”La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che la nuova manovra rappresenta un “cambio di passo” rispetto alle politiche precedenti, puntando su misure orientate alla crescita a lungo termine, piuttosto che a riscuotere consensi immediati. Landini ha espresso la necessità di un “cambiamento radicale” della manovra, sottolineando l’importanza di reperire risorse “dove si trovano”
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Alla vigilia dell’incontro, il segretario della Cgil Maurizio Landini ha espresso la necessità di un “cambiamento radicale” della manovra, sottolineando l’importanza di reperire risorse “dove si trovano”. Insieme alla Cgil, anche il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri ha espresso speranza in eventuali nuovi fondi. I sindacati hanno consegnato alla premier due “regali simbolici”: una calcolatrice da parte della Uil e il libro L’uomo in rivolta di Albert Camus da parte della Cgil, come gesto critico verso la gestione economica del governo. Meloni ha risposto con ironia, rivolgendosi al segretario della Cisl, Luigi Sbarra, il quale ha replicato che non avevano portato “gadget”, ma proposte concrete per lo sviluppo del Paese.Link to Focus sulla Sanità e i Fondi AllocatiFocus sulla Sanità e i Fondi Allocati
Il tema della sanità è stato affrontato da Meloni prendendo spunto dalla calcolatrice regalata dai sindacati. La premier ha dichiarato che il Fondo sanitario nazionale è aumentato di 10,5 miliardi di euro dal 2022 al 2025, raggiungendo la cifra di 136,5 miliardi. Si prevede inoltre che il fondo continui a crescere, raggiungendo 140,6 miliardi nel 2026. Questo incremento, secondo la premier, evidenzia la priorità data alla sanità, nonostante la complessità della situazione economica internazionale.Link to Il Peso del Superbonus sul BilancioIl Peso del Superbonus sul Bilancio
Meloni ha anche affrontato il tema delle “priorità rispettate” nella gestione del bilancio, indicando la necessità di mantenere i conti in ordine per garantire la crescita futura. Ha citato l’esempio del Superbonus, definendolo come un’eredità onerosa per i conti pubblici. L’agevolazione, che ha comportato una spesa di 38 miliardi di euro, avrebbe infatti permesso di ristrutturare solo una piccola percentuale degli edifici residenziali italiani. Con la stessa cifra, ha aggiunto, sarebbe stato possibile potenziare ampiamente settori come la sanità e i contratti pubblici.Link to Conciliazione Vita-Lavoro e Rinnovo dei Contratti PubbliciConciliazione Vita-Lavoro e Rinnovo dei Contratti Pubblici
La manovra di bilancio si propone di supportare i redditi medio-bassi, il lavoro, le famiglie con figli, e di ridurre la pressione fiscale. Tra le riforme strutturali confermate, il taglio del cuneo fiscale include ora benefici per circa 1,3 milioni di lavoratori con redditi tra i 35 e i 40mila euro annui. Inoltre, è previsto uno stanziamento di 4,4 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti pubblici nel triennio 2025-2027.Meloni ha inoltre confermato la riduzione delle aliquote IRPEF, portandole da quattro a tre con l’accorpamento dei primi due scaglioni. Per le famiglie, la manovra include aiuti per conciliare vita e lavoro, come il bonus per i nuovi nati e il bonus nido, nonché il congedo parentale di tre mesi retribuito all’80%. Infine, la premier ha ricordato il rifinanziamento del fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, una misura introdotta da lei stessa durante il governo Berlusconi.
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