Independence Day. Trump parla alla nazione: «Il nostro Paese è più forte, più libero e più sicuro che mai. Il meglio deve ancora venire. Lo spirito del 1776 vive in tutti noi».

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Aisha Harrison

L'intervento, durato circa quaranta minuti, ha avuto i toni di un tradizionale comizio elettorale. Il presidente ha ribadito il sostegno al Save America Act, la proposta di legge che introdurrebbe l'obbligo di dimostrare la cittadinanza e presentare un documento d'identità per votare, limitando inoltre il ricorso al voto per corrispondenza.

Independence Day. Trump parla alla nazione: «Il nostro Paese è più forte, più libero e più sicuro che mai. Il meglio deve ancora venire. Lo spirito del 1776 vive in tutti noi».

Una lunga attesa sotto un caldo torrido, l'evacuazione per il rischio di un violento temporale e, infine, il ritorno di migliaia di persone al National Mall per ascoltare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. È stata una celebrazione del 4 luglio segnata da disagi e colpi di scena quella organizzata a Washington in occasione del 250° anniversario dell'indipendenza americana.

Dopo che il maltempo aveva costretto le autorità a sgomberare l'area per motivi di sicurezza, Trump ha annunciato che avrebbe comunque tenuto il suo intervento, «anche se fosse stato necessario parlare alle due del mattino». L'annuncio ha convinto migliaia di sostenitori, già usciti dal perimetro del National Mall, a rimettersi in fila per superare nuovamente i controlli di sicurezza e assistere al discorso.

L'intervento, durato circa quaranta minuti, ha avuto i toni di un tradizionale comizio elettorale. Il presidente ha ribadito il sostegno al Save America Act, la proposta di legge che introdurrebbe l'obbligo di dimostrare la cittadinanza e presentare un documento d'identità per votare, limitando inoltre il ricorso al voto per corrispondenza.

Trump ha poi rivolto un duro attacco al comunismo, definendolo «un cancro» e una minaccia da fermare prima che possa radicarsi negli Stati Uniti. Ha celebrato le grandi conquiste della storia americana, dalle vittorie militari allo sbarco sulla Luna, rilanciando anche l'obiettivo di una futura missione su Marte. «L'America è una nazione di vincitori e sta tornando a vincere», ha affermato, sostenendo inoltre di aver «spazzato via» le forze militari iraniane. Nel finale ha rivendicato i risultati della sua amministrazione: «Il nostro Paese è più forte, più libero e più sicuro che mai. Il meglio deve ancora venire. Lo spirito del 1776 vive in tutti noi».

La giornata è stata però caratterizzata soprattutto dalle difficoltà affrontate dal pubblico. Circa 150 mila persone hanno atteso fino a cinque ore sotto temperature vicine ai 39 gradi prima di poter accedere all'area della manifestazione. Successivamente l'allarme per i fulmini ha imposto l'evacuazione, costringendo i partecipanti a rifugiarsi negli edifici federali e nei musei vicini. Solo dopo oltre due ore le forze dell'ordine sono riuscite a sgomberare completamente il National Mall.

Nel corso della giornata, nel centro di Washington, è stata inoltre segnalata una marcia del gruppo suprematista bianco Patriot Front, che tuttavia non ha preso parte all'evento organizzato al National Mall.

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