Link to Matteo Bassetti, infettivologo al San Martino di Genova, ha confermato la presenza del primo caso di H3N2 presso la struttura ospedaliera, spiegando che il virus può causare problemi non solo a livello respiratorio, ma anche a livello neurologicoMatteo Bassetti, infettivologo al San Martino di Genova, ha confermato la presenza del primo caso di H3N2 presso la struttura ospedaliera, spiegando che il virus può causare problemi non solo a livello respiratorio, ma anche a livello neurologico
Link to Primi casi di H3N2 in Italia: attenzione alle nuove complicanzePrimi casi di H3N2 in Italia: attenzione alle nuove complicanze
Matteo Bassetti, infettivologo al San Martino di Genova, ha confermato la presenza del primo caso di H3N2 presso la struttura ospedaliera, spiegando che il virus può causare problemi non solo a livello respiratorio, ma anche a livello neurologico, coinvolgendo in alcuni casi il cervello.Link to Prospettive per la stagione influenzale 2024-2025Prospettive per la stagione influenzale 2024-2025
Secondo Gianni Rezza, esperto epidemiologo attualmente al San Raffaele, la scorsa stagione influenzale è stata caratterizzata da un’elevata diffusione del sottotipo H1N1 dell’influenza A, con oltre 10 milioni di casi. In Australia, invece, quest’anno ha prevalso il sottotipo H3N2, anch’esso appartenente all’influenza A, il che potrebbe indicare un’annata difficile anche in Italia. L’H3N2 potrebbe infatti trovare terreno fertile tra i bambini, che non sono stati esposti in passato, favorendo così una rapida diffusione anche tra gli adulti. Tuttavia, Rezza sottolinea che in Italia è già stato identificato anche l’H1N1, quindi si dovrà attendere per capire quale sottotipo sarà dominante.Link to Sintomi e potenziali complicanzeSintomi e potenziali complicanze
Rezza spiega che i sintomi dell’influenza, indipendentemente dal sottotipo, sono generalmente simili e includono febbre alta accompagnata da brividi, mal di testa e dolori articolari. In alcuni casi, soprattutto tra le persone fragili, possono comparire complicanze come le polmoniti. Inoltre, anche l’H1N1 in passato ha causato problemi al cuore (miocarditi) e al cervello (encefaliti). Il sottotipo H3N2 è noto per la sua tendenza a mutare rapidamente, il che potrebbe ridurre l’efficacia dei vaccini. Tuttavia, sarà necessario osservare come si sviluppa l’influenza nei prossimi mesi per capire quale virus prevarrà.Link to Vaccinazione raccomandata per gruppi a rischioVaccinazione raccomandata per gruppi a rischio
Il vaccino antinfluenzale è consigliato ogni anno per le persone più a rischio, in particolare per chi ha più di 60 anni, per i bambini a partire dai 6 mesi e per chi soffre di patologie croniche come malattie cardiache, respiratorie, oncologiche e neurologiche. Anche il personale sanitario è fortemente incoraggiato a vaccinarsi. In linea con le raccomandazioni del Ministero della Salute, quest’anno si suggerisce la somministrazione contemporanea del vaccino antinfluenzale e di quello anti-Covid, considerando che le categorie più esposte coincidono per entrambi i vaccini.(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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