Inizia il Mancini bis: "Sono qui per vincere, ci toglieremo delle belle soddisfazioni”

di

Pierpaolo Carmine Beccarisi

Si riapre un ciclo all'insegna dei giovani: "Voglio una squadra dominante che gioca e si diverte"

Inizia il Mancini bis: "Sono qui per vincere, ci toglieremo delle belle soddisfazioni”

A Coverciano, alla conferenza stampa di Roberto Mancini c'è l'atmosfera della prima volta. Invece, per il nuovo (vecchio) tecnico della Nazionale è un ritorno, già pronto ad affrontare un tour de force di quattro partite di Nations League.

"Ieri quando sono tornato ero molto felice, abbiamo passato momenti molto belli insieme. Per me è un grande piacere", ha assicurato il ct dopo aver aperto la conferenza stampa con un pensiero di cordoglio rivolto a Sandro Mazzola.

Per Mancini, la nuova selezione di giocatori azzurri mira a coniugare l'esperienza dei senatori con la freschezza dei giovani talenti. "Torno per vincere nuovamente con la nazionale. Il mix tra esperienza e giovani funziona: siamo quelli giusti. Per riuscirci devi essere una squadra che gioca bene e si diverte, questo è il nostro concetto", ha ribadito con forza il tecnico. Per questo, l'attenzione del tecnico ricade sul valutare il potenziale delle nuove leve, dicendo: "non dobbiamo conoscere i big, serve conoscere le potenzialità dei nuovi ragazzi nel gruppo azzurro. Iniziamo subito per farci trovare pronti". E sulla selezione ha raccontato: "ho chiamato dei giocatori giovani perché è giusto conoscerli e vederli sul campo per poter avere in futuro una squadra molto forte”, mentre sull'alto numero di stranieri in campo ha detto: "non dobbiamo lamentarci, dobbiamo trovare la soluzione a questo problema. Andarli a vedere ed essere veloci a sceglierli, anche per non rischiare di perdere quelli con il doppio passaporto: Zoma ad esempio gioca nella Serie B tedesca che ha un ottimo livello, sta facendo bene e speriamo continui”.

Ai tifosi, poi, Mancini ha dimostrato ottimismo sul futuro del movimento azzurro e sul materiale umano a disposizione, affermando: "pensiamo in positivo, qualcosa nei prossimi quattro anni porteremo a casa. Di giocatori ne capisco". Dal punto di vista della struttura di squadra, il ct ha rivelato un’evoluzione incoraggiante dal punto di vista fisico: "Bello avere giocatori come Palestra, Dimarco e Calafiori. Nel 2021 avevamo una Nazionale con giocatori piccoli, ora siamo di livello anche dal punto di vista fisico".

Tuttavia, il tempo a disposizione per il tecnico e la squadra è poco: venerdì all’Olimpico arriverà il Belgio per il primo di quattro match nell’arco di undici giorni. Un vero e proprio tour de force che costringerà inevitabilmente Mancini a ruotare i 34 Azzurri a lavoro al Centro Tecnico Federale: “Ci aspettano subito partite ufficiali – ha avvertito il Ct - dobbiamo cercare di vincerle anche per risalire nel ranking. Non sappiamo quanto tempo ci servirà, ma dovremo essere veloci nel valutare i giocatori che abbiamo e capire cosa potranno darci in futuro”. Dal punto di vista tattico non sono escluse variazioni, anzi: “siamo aperti a qualsiasi soluzione. Possiamo giocare con le due punte, con il 4-3-3, ma anche in altri modi”.

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