Iran. Khamenei ai paesi arabi, chiudete le basi americane e conferma il blocco di Hormuz

di

Redazione
Iran. Khamenei ai paesi arabi, chiudete le basi americane e conferma il blocco di Hormuz

E' il suo primo messaggio ufficiale diffuso dalla tv di stato dopo la sua provlamazione a leader della Repubblica Islamica. 

Il nuovo leader supremo della Repubblica islamica dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha diffuso la sua prima dichiarazione pubblica dopo essere stato proclamato alla guida del Paese. In un messaggio letto alla televisione di Stato, ha invitato le forze iraniane a utilizzare “senza esitazione” la leva strategica della chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei punti nevralgici del commercio energetico mondiale. Khamenei ha rivolto anche un messaggio diretto ai Paesi del Medio Oriente che ospitano basi militari statunitensi, invitandoli a chiuderle immediatamente. Secondo il nuovo leader iraniano, i governi della regione dovrebbero ormai aver compreso che la promessa americana di garantire sicurezza e stabilità non sarebbe altro che una menzogna- Khamenei ha inoltre promesso che l’Iran continuerà a vendicare le vittime del conflitto con Stati Uniti e Israele. “Una parte limitata di questa vendetta ha già preso forma concreta, ma finché non sarà pienamente realizzata, questo rimarrà tra le nostre priorità”, ha affermato.

Il leader supremo ha poi minacciato ulteriori ritorsioni economiche e militari contro i nemici della Repubblica islamica. “Cercheremo compensazioni dal nemico. Se rifiuteranno, prenderemo tanta della loro proprietà quanto riterremo opportuno; se ciò non sarà possibile, distruggeremo una quantità equivalente dei loro beni”, ha aggiunto.  Il riferimento allo Stretto di Hormuz – crocevia fondamentale per i flussi energetici globali – rappresenta un segnale di forte pressione sulla comunità internazionale. Un eventuale blocco del passaggio marittimo potrebbe infatti avere conseguenze immediate sui mercati petroliferi e sull’economia mondiale, aggravando ulteriormente una crisi regionale già altamente instabile.

Intanto la mancata apparizione di Khamenei sugli schermi televisivi continua ad alimentare dubbi sul suo reale stato di salute. L'ayatollah  sarebbe rimasto ferito nel primo giorno di bombardamenti di Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio, nell'attacco in cui sono morti sei membri della sua famiglia, incluso il padre Ali Khamenei. Secondo il Daily Mail, Mojtaba sarebbe in coma all'ospedale universitario Sina di Teheran e avrebbe perso una gamba-  Una parte della clinica sarebbe stata isolata per garantirne la sicurezza.

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News

"Stiamo lavorando al nuovo sito web, ci scusiamo per qualche disagio eventuale per le prossime ore"