Irene Pivetti condannata a 4 anni per evasione e autoriciclaggio: “E’ solo la fine primo tempo”

di

Carlo Longo
Irene Pivetti condannata a 4 anni per evasione e autoriciclaggio: “E’ solo la fine primo tempo”

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Irene Pivetti, ex presidente della Camera dei Deputati, è stata condannata a 4 anni di carcere dal Tribunale di Milano con l’accusa di evasione fiscale e autoriciclaggio. Oltre alla pena detentiva, i giudici hanno disposto la confisca di oltre 3,4 milioni di euro. La sentenza ha accolto pienamente la richiesta del pubblico ministero Giovanni Tarzia, formulata durante la sua requisitoria. Tarzia aveva infatti accusato Pivetti di essere coinvolta, insieme al pilota di rally ed ex campione di Gran Turismo Leonardo “Leo” Isolani, in una serie di operazioni commerciali risalenti al 2016, il cui valore complessivo era stimato intorno ai 10 milioni di euro. Tali operazioni, secondo la procura, sarebbero state finalizzate al riciclaggio di denaro proveniente da una vasta operazione di evasione fiscale.

Anche Isolani è stato condannato, ma a una pena inferiore rispetto a quanto richiesto dal pm: due anni di reclusione invece dei tre proposti dall’accusa. Le accuse riguardano una serie di manovre finanziarie che avrebbero portato alla gestione illecita di ingenti somme di denaro.

Dopo la sentenza, Irene Pivetti ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti, affermando di sentirsi vittima di un sistema che, a suo dire, di tanto in tanto si accanisce contro determinate persone. L’ex presidente della Camera ha descritto il procedimento giudiziario come una vera e propria persecuzione, sostenendo che non si tratta di un errore, ma di un deliberato accanimento nei suoi confronti. Nonostante ciò, Pivetti ha sottolineato di non voler fare la vittima, affermando di non essere lì per lamentarsi.

Riflettendo sulla condanna, Pivetti ha detto di non essere sorpresa dall’esito e di non aspettarsi un’assoluzione in questa fase. Ha ribadito di essere convinta della propria innocenza e ha annunciato che farà ricorso in appello per dimostrare di aver sempre rispettato le leggi fiscali. Per lei, la sentenza rappresenta solo “la fine del primo tempo” di un processo che intende portare avanti per chiarire la sua posizione. Ha concluso affermando che l’intera vicenda ha avuto come obiettivo quello di farla passare per un’evasore fiscale, cosa che, secondo le sue parole, non corrisponde alla realtà.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

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