Il dossier Ucraina torna a dividere il centrosinistra. Giuseppe Conte ha rilanciato il confronto con Elly Schlein, chiedendo al Partito Democratico di assumere una posizione più netta contro il riarmo europeo e l'aumento delle spese militari, uno dei temi che negli ultimi mesi hanno segnato le maggiori distanze tra Movimento 5 Stelle e Pd.
Per il presidente del M5S è arrivato il momento di chiarire quale debba essere la linea dell'opposizione sulla guerra, sostenendo che l'Europa debba concentrare i propri sforzi sulla diplomazia e sull'apertura di un vero negoziato tra Mosca e Kiev.
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Le dichiarazioni di Conte arrivano dopo settimane di confronto interno al cosiddetto "campo largo". Il leader pentastellato continua a ribadire il proprio sostegno all'Ucraina come Paese aggredito, ma si oppone a una strategia fondata sull'incremento delle spese militari e sul rafforzamento del riarmo europeo. Nei giorni scorsi ha ricordato di essere stato "fin dall'inizio dalla parte dell'Ucraina", pur respingendo quella che definisce una deriva sempre più militarista dell'Europa.
Elly Schlein, invece, mantiene una linea diversa. La segretaria del Pd ha confermato che il partito continuerà a sostenere il diritto dell'Ucraina a difendersi dall'aggressione russa, anche attraverso il sostegno militare deciso insieme ai partner europei, pur ribadendo la necessità di lavorare parallelamente a una soluzione diplomatica del conflitto.
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Il punto di maggiore frizione riguarda il piano europeo di rafforzamento della difesa.
Conte considera il riarmo una scelta sbagliata sia sul piano politico sia su quello economico, sostenendo che le risorse dovrebbero essere destinate alla sanità, al welfare e agli investimenti sociali. Schlein, pur criticando alcuni aspetti del piano europeo e chiedendo una difesa comune dell'Unione, ritiene invece che il sostegno a Kiev non possa essere messo in discussione finché prosegue l'aggressione russa.
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Le differenti sensibilità sulla politica estera rappresentano uno dei principali ostacoli alla costruzione di un'alternativa unitaria al centrodestra.
Negli ultimi mesi Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno cercato di evitare rotture pubbliche sui temi più divisivi, privilegiando iniziative comuni contro il governo Meloni. Tuttavia, il conflitto in Ucraina continua a rappresentare uno dei dossier più delicati, capace di far emergere differenze profonde tra le forze dell'opposizione.
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Il confronto tra Conte e Schlein non riguarda soltanto la politica estera. La diversa impostazione sul conflitto ucraino riflette anche la competizione per la leadership del centrosinistra, con il leader del M5S deciso a rafforzare la propria identità politica su temi come pace, spesa pubblica e critica al riarmo.
La segretaria dem, dal canto suo, punta a mantenere una linea europeista e atlantica senza rinunciare alla richiesta di un'iniziativa diplomatica internazionale. Una sintesi che, almeno per il momento, continua a lasciare aperto il confronto con gli alleati pentastellati e rende ancora complessa la costruzione di una posizione comune su uno dei principali dossier della politica internazionale.
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