La Marina Militare italiana abborda una petroliera della "flotta ombra" russa: controlli nel Mediterraneo

di

Carlo Longo

Operazione della Marina Militare italiana nel Mediterraneo: una squadra è salita a bordo di una petroliera sospettata di appartenere alla flotta ombra russa. Verifiche su bandiera e documentazione

La Marina Militare italiana abborda una petroliera della "flotta ombra" russa: controlli nel Mediterraneo

La Marina Militare italiana ha condotto un'operazione di abbordaggio nei confronti di una petroliera sospettata di appartenere alla cosiddetta "flotta ombra" russa, il sistema di navi utilizzato da Mosca per continuare a esportare petrolio aggirando le sanzioni occidentali.

L'intervento è stato effettuato nel Mediterraneo dalla nave Thaon di Revel, impegnata nelle attività di sorveglianza marittima e di controllo previste dalle missioni europee di sicurezza.

Link to Il comandante non ha collaboratoIl comandante non ha collaborato

Secondo quanto reso noto dal Ministero della Difesa, il comandante della petroliera non avrebbe inizialmente fornito la collaborazione richiesta durante le verifiche preliminari.

Per questo motivo una squadra di militari italiani è stata trasportata a bordo dell'imbarcazione mediante elicottero partito dalla Thaon di Revel, procedendo ai controlli previsti dal diritto internazionale sulla documentazione della nave, sulla bandiera battuta e sulla regolarità della navigazione.

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La petroliera rientrerebbe nella cosiddetta shadow fleet, la rete di navi utilizzata dalla Russia per trasportare greggio e prodotti petroliferi attraverso cambi di bandiera, registrazioni irregolari o società di comodo, nel tentativo di eludere le sanzioni economiche imposte dopo l'invasione dell'Ucraina.

Negli ultimi mesi le marine militari europee hanno intensificato le attività di controllo nel Mediterraneo e nell'Atlantico proprio per individuare le imbarcazioni sospettate di far parte di questa rete commerciale parallela. Operazioni analoghe erano già state condotte in precedenza dalla Marina francese al largo della Sicilia.

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Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso il proprio apprezzamento per l'operazione, ringraziando il personale della Marina Militare.

"Desidero complimentarmi con il personale di Nave Thaon di Revel e con tutti i militari coinvolti nell'operazione per la professionalità, la preparazione e la fermezza dimostrate. Anche questa attività testimonia concretamente il contributo dell'Italia alla sicurezza del Mediterraneo e all'azione dell'Unione europea", ha dichiarato il ministro.

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Al momento non risultano sequestri dell'imbarcazione né provvedimenti giudiziari nei confronti dell'equipaggio. L'abbordaggio aveva l'obiettivo di verificare la regolarità della navigazione e l'eventuale appartenenza della petroliera alla rete utilizzata per aggirare il regime sanzionatorio internazionale.

L'episodio conferma comunque l'inasprimento dei controlli europei sul traffico marittimo legato alla Russia, in un momento in cui l'Unione europea punta a rendere sempre più difficile l'utilizzo della "flotta ombra" per finanziare lo sforzo bellico di Mosca.

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