L'Italia rafforza il proprio impegno diplomatico in Medio Oriente ospitando nelle prossime settimane due appuntamenti internazionali dedicati alla ricerca di una soluzione ai principali dossier aperti della regione. Ad annunciarlo è stato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, intervenendo davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato nel corso dell'informativa sugli esiti del recente Vertice Nato.
Il primo appuntamento è fissato per il 28 e 29 luglio, quando Roma ospiterà la riunione dell'Alleanza Globale per la soluzione dei due Stati, che sarà presieduta congiuntamente da Tajani e dal ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita. L'obiettivo dell'incontro è rilanciare il percorso diplomatico avviato con la Dichiarazione di New York, sottoscritta lo scorso anno, nella prospettiva di favorire una soluzione negoziata del conflitto israelo-palestinese.
Secondo il ministro, uno degli elementi qualificanti della riunione sarà il dialogo interreligioso, considerato uno strumento essenziale per creare condizioni favorevoli alla pace e rafforzare la convivenza tra i popoli dell'area. Un tema che l'Italia intende porre al centro del confronto internazionale come parte integrante del processo diplomatico.
Parallelamente, prosegue anche l'impegno italiano sul fronte libanese. Dopo aver ospitato nei giorni scorsi la prima sessione negoziale dedicata agli sviluppi dell'accordo internazionale sul Libano, Roma accoglierà il prossimo 4 agosto un nuovo round di colloqui, con l'obiettivo di consolidare il dialogo tra le parti e sostenere il percorso di stabilizzazione del Paese.
Tajani ha sottolineato come il ruolo assunto dall'Italia sia il risultato di una costante attività diplomatica orientata alla costruzione del dialogo e della cooperazione internazionale. Una strategia che punta a favorire il confronto tra gli attori coinvolti, promuovendo soluzioni condivise alle crisi che interessano il Mediterraneo e il Medio Oriente.
Lo sguardo del Governo è rivolto anche al futuro della presenza internazionale nel Libano meridionale. In vista della conclusione del mandato della missione Unifil, prevista entro la fine dell'anno, l'Italia sta lavorando in stretto coordinamento con i principali partner internazionali, a partire dalla Francia, per definire il quadro delle iniziative che accompagneranno la fase successiva, nel solco delle decisioni emerse durante il Vertice di Antibes dello scorso giugno.
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