Italia e Arabia Saudita rafforzano l’asse tecnologico: nuove intese su intelligenza artificiale, spazio e infrastrutture digitali

di

Aisha Harrison

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Italia e Arabia Saudita rafforzano l’asse tecnologico: nuove intese su intelligenza artificiale, spazio e infrastrutture digitali

Italia e Arabia Saudita rafforzano l’asse tecnologico: nuove intese su intelligenza artificiale, spazio e infrastrutture digitali

Link to Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro saudita delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione, Abdullah Al-Swaha, hanno approfondito le prospettive di una collaborazione sempre più stretta tra Roma e RiadIl ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro saudita delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione, Abdullah Al-Swaha, hanno approfondito le prospettive di una collaborazione sempre più stretta tra Roma e Riad

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i consolida il dialogo strategico tra Italia e Arabia Saudita nei settori delle tecnologie avanzate, delle infrastrutture digitali e dell’economia dello spazio. Nel corso di un incontro in videoconferenza, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro saudita delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione, Abdullah Al-Swaha, hanno approfondito le prospettive di una collaborazione sempre più stretta tra Roma e Riad in ambiti considerati decisivi per la competitività globale dei prossimi decenni.

Al centro del confronto vi è stata anzitutto la necessità di rafforzare le infrastrutture di connessione e le reti di telecomunicazioni sottomarine, in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e dalla ricerca di nuove rotte commerciali e digitali capaci di garantire continuità, sicurezza e affidabilità agli scambi tra Asia, Medio Oriente ed Europa.

Urso ha sottolineato come Italia e Arabia Saudita condividano la medesima priorità strategica: rendere più resilienti le catene di approvvigionamento logistiche e digitali, riducendo la vulnerabilità dei sistemi economici alle crisi internazionali. In tale prospettiva, il Regno saudita rappresenta per l’Italia un partner di primaria importanza, non soltanto per il ruolo crescente che riveste nello sviluppo delle tecnologie emergenti, ma anche per il contributo che può offrire nella realizzazione di nuovi corridoi infrastrutturali e commerciali.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della connettività. L’Italia, grazie alla sua posizione geografica nel cuore del Mediterraneo, sta assumendo un ruolo sempre più rilevante come hub internazionale per i cavi sottomarini e le reti in fibra ottica che collegano i principali mercati mondiali. Per dare concreta attuazione agli obiettivi condivisi, i due ministri hanno concordato la creazione di un gruppo di lavoro tecnico con la partecipazione delle principali imprese del settore attive nei due Paesi, con il compito di individuare e sviluppare nuovi collegamenti strategici tra Oriente ed Europa.

Un altro capitolo fondamentale del dialogo ha riguardato l’intelligenza artificiale e i data center, ambiti nei quali l’Italia intende consolidare il proprio ruolo di piattaforma tecnologica di riferimento per il Sud Europa. Nel corso dell’incontro, Urso ha ricordato l’impegno italiano nel settore dell’alta capacità di calcolo e la candidatura del Paese ad ospitare una delle tre grandi “gigafactory” europee per l’intelligenza artificiale proposte dalla Commissione europea.A rafforzare questa ambizione contribuisce la presenza sul territorio nazionale di alcune delle più avanzate infrastrutture di supercalcolo al mondo. Tra queste figurano Leonardo, ospitato presso il Tecnopolo di Bologna e gestito dal Centro Nazionale di Supercalcolo, Davinci-1 del gruppo Leonardo, situato a Genova, e HPC6 di Eni, operativo a Pavia. Strutture che collocano l’Italia tra i protagonisti europei della rivoluzione digitale e della ricerca scientifica ad alte prestazioni.

Per assicurare un confronto stabile e continuo sulle tecnologie emergenti, Roma e Riad hanno inoltre deciso di istituire un ulteriore tavolo permanente di consultazione, destinato a favorire lo scambio di competenze e l’individuazione di nuove opportunità di cooperazione industriale e tecnologica.Il dialogo si è esteso anche a due settori destinati a caratterizzare la competizione economica del futuro: le materie prime critiche e l’economia dello spazio. In qualità di autorità delegata alle politiche spaziali, Urso ha proposto l’avvio di un confronto strutturato tra le amministrazioni competenti dei due Paesi per individuare iniziative comuni nei campi dell’osservazione della Terra, delle telecomunicazioni satellitari e dei sistemi in orbita terrestre bassa.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle più recenti evoluzioni dell’industria spaziale europea e testimonia la volontà di Italia e Arabia Saudita di costruire una partnership tecnologica a lungo termine, capace di coniugare innovazione, sicurezza e sviluppo sostenibile.L’incontro conferma così la crescente convergenza strategica tra Roma e Riad, impegnate a rafforzare la cooperazione in settori chiave per il futuro dell’economia globale. Dalle reti digitali all’intelligenza artificiale, dai data center alle infrastrutture spaziali, prende forma un asse tecnologico che guarda oltre le contingenze del presente e punta a disegnare nuove opportunità di crescita e interconnessione tra Europa, Mediterraneo e Penisola Arabica.

 

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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