Italia, Guardiola dice no alla panchina azzurra: la FIGC cambia strategia e valuta nuovi candidati

di

Ennio Bassi

Alla base del rifiuto ci sarebbero ragioni personali e la volontà di prendersi un periodo di pausa dopo la lunga esperienza al Manchester City. Ora la FIGC accelera la ricerca di un'alternativa

Italia, Guardiola dice no alla panchina azzurra: la FIGC cambia strategia e valuta nuovi candidati

L'ipotesi di vedere Pep Guardiola alla guida della Nazionale italiana non si concretizzerà. Dopo alcuni giorni di riflessione, il tecnico catalano ha comunicato alla Federazione la decisione di non intraprendere questa nuova esperienza, chiudendo così una trattativa che aveva acceso l'entusiasmo dell'ambiente azzurro.

Secondo le indiscrezioni, Guardiola avrebbe espresso gratitudine per la fiducia ricevuta, spiegando però di non sentirsi nelle condizioni giuste per assumere un incarico tanto impegnativo.

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Dopo un lungo ciclo alla guida del Manchester City, culminato con numerosi successi nazionali e internazionali, l'allenatore spagnolo avrebbe maturato da tempo l'intenzione di concedersi una pausa.

Alla base della decisione ci sarebbe soprattutto l'esigenza di recuperare energie e dedicare più tempo alla vita privata, rinviando il ritorno in panchina a un momento in cui potrà affrontare una nuova sfida con la massima motivazione.

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Oltre agli aspetti personali, avrebbe inciso anche la natura stessa dell'incarico. Guardiola ha sempre costruito il proprio lavoro sulla presenza quotidiana al campo, sull'allenamento costante della squadra e sul controllo diretto di ogni dettaglio tecnico.

L'attività di commissario tecnico, caratterizzata da raduni periodici e da un rapporto meno continuativo con i calciatori, rappresenta un modello professionale diverso rispetto a quello che ha contraddistinto l'intera sua carriera.

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I contatti con i dirigenti federali si sarebbero svolti in un clima di grande rispetto. La FIGC aveva individuato in Guardiola il profilo ideale per avviare un nuovo progetto tecnico di lungo periodo, ma il tecnico ha preferito declinare l'offerta prima ancora di affrontare eventuali aspetti contrattuali.

La scelta sarebbe stata dettata dalla volontà di non assumere un impegno pluriennale senza la piena convinzione di poterlo portare avanti.

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Archiviata la candidatura del tecnico catalano, la Federazione è tornata a concentrarsi sugli altri nomi presenti sul tavolo.

Tra i profili maggiormente considerati figura Andrea Pirlo, ritenuto uno degli allenatori in grado di avviare un nuovo corso per la Nazionale. Restano inoltre sullo sfondo altre possibili opzioni, mentre Roberto Mancini ha dichiarato di non aver avuto contatti con la Federazione.

La scelta del nuovo commissario tecnico dovrà arrivare in tempi brevi, considerando gli imminenti impegni ufficiali e la necessità di programmare con largo anticipo il percorso che dovrà accompagnare l'Italia verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali, a partire dall'Europeo del 2028 e con l'obiettivo di presentarsi competitiva ai Mondiali del 2030.

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