Calano in Italia i principali reati a maggiore allarme sociale. È quanto emerge dai dati del Viminale relativi ai primi mesi del 2026, presentati dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, secondo cui sono in diminuzione gli omicidi, comprese le vittime di sesso femminile, le violenze sessuali, i furti e le rapine.
Piantedosi attribuisce i risultati a un controllo del territorio «sempre più capillare», rafforzato dalle operazioni ad alto impatto e dalle cosiddette zone rosse, che hanno prodotto un aumento di identificazioni, arresti e sgomberi. Il Viminale segnala inoltre il rafforzamento dei sequestri di beni riconducibili alla criminalità organizzata e delle misure per restituire alla collettività i patrimoni di provenienza illecita.
Sul fronte della sicurezza nazionale, il ministro sottolinea i risultati delle attività di prevenzione e contrasto al terrorismo, all’estremismo e ai processi di radicalizzazione, con l’allontanamento di soggetti ritenuti pericolosi.Piantedosi rivendica inoltre il piano di assunzioni nelle Forze di polizia, definito «il più imponente degli ultimi anni», e il rafforzamento degli organici dei Vigili del Fuoco. «L’Italia si conferma uno dei luoghi più sicuri al mondo», sostiene il ministro, indicando la sicurezza come «precondizione di ogni libertà personale».
Nel primo semestre del 2026 i Vigili del Fuoco hanno effettuato complessivamente 508.182 interventi. Tra questi, 157.938 soccorsi ordinari, 116.281 interventi per incendi ed esplosioni, di cui 37.767 legati alla vegetazione, 38.633 per dissesti statici e 30.580 per incidenti stradali.Sono inoltre stati effettuati 17.867 interventi per danni idrici e idrogeologici, 485 per eventi sismici e 767 nell'ambito della Protezione civile.
Il dossier del Viminale registra anche un forte aumento dei rimpatri. Nei primi sei mesi del 2026 sono state 4.432 le persone rimpatriate, contro le 3.301 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 34%.
Nel dettaglio, i rimpatri per espulsione sono passati da 2.977 a 3.825, mentre quelli assistiti sono aumentati da 324 a 607.Dal 2023 al 30 giugno 2026 sono stati inoltre 97.553 i rimpatri volontari assistiti da Libia, Algeria e Tunisia realizzati in collaborazione con l’Oim, di cui 17.685 nei primi sei mesi del 2026.
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