Ius Scholae. Lega e Fdl fanno quadrato contro Fi, Salvini: “Stipendi e pensioni priorità”

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Redazione
Ius Scholae. Lega e Fdl fanno quadrato contro Fi, Salvini: “Stipendi e pensioni priorità”

Link to Il leder del Carroccio dice di essersi messaggiato con la premier. In campo è sceso anche Nicola Procaccini del gruppo Ecr a StrasburgoIl leder del Carroccio dice di essersi messaggiato con la premier. In campo è sceso anche Nicola Procaccini del gruppo Ecr a Strasburgo

Non si placa lo scontro all’interno della coalizione di governo sullo ius scholae. Anzi Lega e Italia, dal palcoscenico del Meeting di Rimini fanno quadrato contro Forza Italia, che ha annunciato la presentazione a breve di un disegno di legge sulla cittadinanza. Sia Nicola Procaccini del gruppo Ecr, Conservatori e Riformisti Europei a Strasburgo, nel suo intervento, che subito dopo il leader della Lega Matteo Salvini hanno ribadito che la questione non è prioritaria per il governo. Il segretario del Carroccio e ministro, ha riferito di essersi messaggiato nelle ultime ore con la premier Giorgia Meloni e di aver ricevuto conferma da lei che lo ius scholae non è l’obiettivo di questo momento, ma lo sono piuttosto “stipendi e pensioni”.

Piena intesa dunque tra le due componenti dell’esecutivo contro l’iniziativa azzurra, che appare sempre più come il sintomo di una precisa volontà di strappo. Procaccini oggi si è sbilanciato molto di quanto  più di quanto abbiano fatto il capogruppo alla Camera di Fdl Tommaso Foti e il  ministro Francesco Lollobrigida.  "Non credo -ha detto-che sia giusto per il Parlamento occuparsi di un tema come la cittadinanza, perché credo che il Parlamento sia impegnato nella realizzazione di un programma elettorale. Lavoro, economia, abbattimento del cuneo fiscale, natalità sono le priorità chieste dagli italiani".

Parole alle quali ha fatto eco Salvini che ha assicurato che "l'obiettivo è alzare gli stipendi” e il suo quello di “cancellare la legge Fornero". "Legge che funziona non si cambia, - ha detto il leader leghisa- il problema semmai sarà togliere la cittadinanza a qualcuno che l'ha presa e va in giro per l'Italia a fare casino".

Intanto le prime crepe cominciano ad avvertirsi anche all’interno di Forza Italia. La posizione del leader azzurro, ministro e vicepremier Antonio Tajani  condivisa dalla vicesegretaria Deborah Bergamini che ha invitato gli alleati a non chiudersi nel dogmatismo e a condividere "svolte liberali",sta creando malumori. Licia Ronzulli tra quelli scesi in campo a frenare.

 

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