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Link to L’emittente israeliana sostiene che la residenza/compound attribuito a Khamenei sarebbe stato devastato dall’attaccoL’emittente israeliana sostiene che la residenza/compound attribuito a Khamenei sarebbe stato devastato dall’attacco
di Carlo Longo
Secondo quanto riportato da media israeliani, l’attacco congiunto condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran potrebbe aver colpito anche il vertice politico della Repubblica islamica. In particolare, Channel 12 riferisce che l’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema iraniana, potrebbe essere morto in seguito ai bombardamenti. La notizia, però, resta non verificata: da Teheran non è arrivato alcun commento ufficiale e non esiste, al momento, una conferma indipendente definitiva.
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L’emittente israeliana sostiene che la residenza/compound attribuito a Khamenei sarebbe stato devastato dall’attacco. A rafforzare l’ipotesi dei danni strutturali, l’articolo riporta che il New York Times avrebbe confermato l’entità delle distruzioni tramite immagini satellitari, che mostrerebbero porzioni del complesso compromesse e alcune strutture crollate. Resta però il nodo cruciale: non è chiaro se Khamenei si trovasse lì al momento dell’azione militare.
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A complicare ulteriormente il quadro, viene citata anche una fonte iraniana secondo cui Khamenei non sarebbe stato a Teheran e sarebbe stato spostato in una località protetta. Un elemento che alimenta l’incertezza: da un lato, l’impatto del raid sul complesso; dall’altro, l’ipotesi che la guida suprema fosse già stata messa al riparo.
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Nelle ore precedenti Khamenei non sarebbe apparso in pubblico, circostanza che in una fase di crisi tende ad amplificare voci e ricostruzioni. Channel 12, sempre secondo quanto riportato, parla inoltre di un’operazione che avrebbe avuto come bersaglio anche altri leader di primo piano dell’apparato iraniano.
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L’eventuale uccisione della guida suprema avrebbe conseguenze enormi sulla stabilità interna iraniana e sugli equilibri regionali. Ma, fino a quando non arriveranno segnali ufficiali o prove verificabili, la vicenda resta un giallo: una notizia di altissimo impatto politico, ma ancora sospesa tra indiscrezioni, propaganda e assenza di conferme.
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