Dopo 29 anni dalla tragica fine della 'Principessa del popolo' nel tunnel parigino dell'Alma, il fantasma della principessa Diana torna a incombere su Re Carlo III e sulla famiglia Windsor.
A scuotere Buckingham Palace è una biografia scritta dal fratello Charles, IX conte Spencer, in uscita a breve e già anticipata a stralci dal Daily Mail. I media britannici parlano di una "guerra di parole" che minaccia di infliggere un ennesimo scossone alla monarchia, oltre a quelli assestati dagli altri scandali che la circondano.
La biografia scritta del conte Spencer è intitolata "Il Canto del Cigno - Diana, mia sorella" e ricostruisce la vita di un'icona britannica e mondiale dal suo punto di vista di fratello minore. Non nuovo alle polemiche contro la casa reale, nel libro il fratello racconta fra l'altro di essersi opposto invano, nel 1997, alla scelta dei reali di far sfilare i principi William e Harry, allora adolescenti, dietro il corteo funebre della madre, convinto che la madre non avrebbe voluto.
Ma ciò che più desta scalpore è il racconto fatto dal fratello del tragico epilogo della sorella principessa, venuta a mancare a Parigi nella notte fra il 30 e il 31 agosto 1997. Charles Spencer racconta di dialoghi personali avuti con i reali e il loro entourage - in parte già smentiti dal palazzo - come quelli secondo cui l'allora principe Carlo, in uno scoppio d'ira, gli avrebbe detto che Diana sarebbe stata "dimenticata presto", dopo essere apparso addiritura "euforico" alla notizia della morte di lei. Un portavoce del Palazzo ha dichiarato: "pur non commentando i libri per principio, Sua Maestà è consapevole che il dolore del lutto fraterno può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi in modi che altri non riescono a percepire, anche molti anni dopo una tale perdita".
Non mancano poi particolari sulla Regina Elisabetta la quale, in piena crisi di popolarità per la reazione fredda rinfacciata dalla maggior parte dei sudditi, avrebbe "drammaticamente offerto di restituire" alla defunta in forma postuma "il titolo di Sua Altezza Reale, revocatole l'anno prima in seguito al turbolento divorzio da Carlo".
Mentre non si fanno attendere dietrologie sulle motivazioni dell'uscita del libro, nonché sull'effetto che esso rischia d'avere sui principi William e Harry, le rivelazioni del fratello di Diana costringono ora i Windsor e l'istituzione reale "sulla difensiva".
Intanto il dibattito si divide: la commentatrice reale Jennie Bond ha definito "straordinario" il "resoconto vendicativo" del conte Spencer. "Non ho motivo di dubitare che questo sia il suo ricordo di quanto accaduto, ma di solito ci sono due versioni di una conversazione e di una storia", ha dichiarato a Bbc Breakfast. Al contrario, l'ex addetto stampa della regina Elisabetta II, Dickie Arbiter, ha definito "sciocchezze" le ultime affermazioni, dichiarando a Bbc Newsnight che Carlo era "devastato in quel momento" e che "non è nel suo carattere". "Non c'è modo che lui possa aver mai detto una cosa del genere. Charles Spencer sta solo dicendo sciocchezze", ha aggiunto.
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