Leonardo rafforza il proprio posizionamento internazionale nel campo della sostenibilità, registrando un miglioramento delle performance ambientali, sociali e di governance. Il gruppo industriale italiano, attivo nei settori dell'aerospazio, della difesa e della sicurezza, ha ottenuto risultati significativi nelle valutazioni ESG condotte da S&P Global ed EcoVadis, due tra i principali operatori internazionali specializzati nell'analisi delle politiche di sostenibilità delle imprese. I risultati, comunicati il 3 novembre 2026, confermano il percorso intrapreso dalla società per integrare gli obiettivi ambientali e sociali nelle proprie strategie industriali e nei processi di gestione aziendale.
Nell'edizione 2026 del Corporate Sustainability Assessment di S&P Global, Leonardo ha raggiunto un punteggio di 85 su 100, migliorando di due punti il risultato ottenuto nell'anno precedente e conquistando il primo posto nel comparto Aerospace, Defence & Security. La valutazione assume particolare rilievo considerando la dimensione internazionale dell'analisi, che ogni anno prende in esame circa 9.000 aziende appartenenti a oltre 60 settori industriali. I risultati del Corporate Sustainability Assessment costituiscono inoltre uno dei riferimenti utilizzati per selezionare le società da includere negli indici Dow Jones Best-in-Class, dedicati alle imprese che si distinguono per le proprie performance di sostenibilità.
Tra gli elementi che hanno contribuito al risultato figurano la trasparenza nella comunicazione delle informazioni aziendali, la solidità dei sistemi di governance e il controllo delle questioni legate alla sostenibilità. Particolare attenzione è stata riconosciuta anche ai nuovi obiettivi introdotti da Leonardo in materia di economia circolare e utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. A questi si aggiungono le iniziative rivolte alla decarbonizzazione della catena di fornitura, attraverso il coinvolgimento dei partner industriali e dei fornitori nei programmi di riduzione dell'impatto ambientale.
Un ruolo importante nella valutazione è stato attribuito anche al progetto CRM4Defence, sviluppato per rafforzare la gestione strategica delle materie prime critiche utilizzate nelle attività industriali del settore della difesa. L'iniziativa è stata inserita dalla Commissione europea tra i 46 progetti strategici individuati nell'ambito del Critical Raw Materials Act, il quadro normativo comunitario finalizzato a migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e a ridurre le vulnerabilità delle filiere produttive europee. Per Leonardo, la gestione delle risorse strategiche rappresenta un elemento strettamente collegato alla continuità delle attività industriali e alla capacità di affrontare le trasformazioni dei mercati internazionali.
Il miglioramento delle performance riguarda anche la gestione integrata dei rischi ESG, con particolare riferimento alla capacità di individuare e monitorare i fattori ambientali, sociali e organizzativi che possono influenzare le attività aziendali. Nella valutazione sono state considerate positivamente le iniziative dedicate allo sviluppo delle competenze professionali, alla valorizzazione delle persone e al rafforzamento delle capacità interne del gruppo. Aspetti che assumono un'importanza crescente in un comparto industriale caratterizzato da elevata specializzazione tecnologica e dalla necessità di investire costantemente nella formazione del personale.
Risultati altrettanto significativi arrivano dalla valutazione di EcoVadis, piattaforma internazionale che monitora le performance di sostenibilità di oltre 175.000 aziende distribuite in più di 180 Paesi e appartenenti a circa 230 settori economici. Leonardo ha migliorato il proprio punteggio passando da 78 a 85 su 100, ottenendo la medaglia Gold. Il riconoscimento colloca il gruppo italiano tra il 5% delle imprese meglio valutate a livello mondiale nell'ambito del sistema di analisi adottato da EcoVadis, confermando i progressi compiuti nelle politiche di sostenibilità e nella gestione delle responsabilità aziendali.
I due risultati si inseriscono in un percorso più ampio, già documentato dalle valutazioni di altre agenzie internazionali. Nel giugno 2026 ISS ESG ha confermato a Leonardo il Prime Status, assegnando un rating B- su una scala compresa tra D- e A+. Nel dicembre 2025 CDP aveva riconosciuto al gruppo il livello A, il più elevato previsto dal proprio sistema di valutazione, per le iniziative legate al contrasto dei cambiamenti climatici. Nel gennaio 2026 Sustainalytics aveva inoltre migliorato il profilo di rischio ESG della società, attribuendo un punteggio di 22,7 e confermando la classificazione nella fascia di rischio medio.
Le valutazioni ottenute assumono rilievo anche alla luce delle dimensioni industriali e della presenza internazionale di Leonardo. Il gruppo impiega oltre 62.000 persone nel mondo e opera nei comparti dell'elettronica, degli elicotteri, dei velivoli, della sicurezza informatica e dello spazio. La società dispone di una presenza industriale significativa in Italia, Regno Unito, Polonia e Stati Uniti ed è attiva complessivamente in 150 Paesi attraverso controllate, partecipazioni e joint venture. Leonardo collabora con governi, amministrazioni della difesa, istituzioni e imprese, partecipando a programmi tecnologici e industriali di rilevanza strategica.
Sul piano economico, nel 2025 il gruppo ha registrato nuovi ordini per 23,8 miliardi di euro, un portafoglio ordini pari a 46,6 miliardi e ricavi consolidati per 19,5 miliardi. Leonardo è quotata alla Borsa di Milano, fa parte dell'indice MIB ESG ed è presente nei Dow Jones Sustainability Indices dal 2010. L'attenzione alle performance di sostenibilità si inserisce quindi in una strategia che punta a coniugare sviluppo tecnologico, competitività industriale e gestione dei rischi nel lungo periodo.
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