Link to In vista dell’assemblea del 7 maggio 2026, rese note le candidature presentate dal MEF e dagli investitori istituzionali. Proposte anche composizione, durata e compensi del futuro CdAIn vista dell’assemblea del 7 maggio 2026, rese note le candidature presentate dal MEF e dagli investitori istituzionali. Proposte anche composizione, durata e compensi del futuro CdA
Leonardo ha reso disponibili le liste dei candidati per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, in vista dell’Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 7 maggio 2026. L’organismo, come previsto dallo Statuto sociale, sarà composto da un numero di membri compreso tra otto e dodici.
La documentazione completa, comprensiva delle informazioni richieste dalla normativa vigente, è consultabile presso la sede della società, sul sito ufficiale e sul portale eMarket Storage. Le liste sono state depositate nei termini stabiliti dalla legge e dallo statuto.
La prima lista, presentata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze — azionista di riferimento con circa il 30,2% del capitale — include otto candidati, tra cui Francesco Macrì ed Elena Vasco. La maggior parte dei nominativi ha dichiarato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza e dal Codice di Corporate Governance.
La seconda lista, sostenuta da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali, rappresenta circa l’1,07% del capitale sociale e propone quattro candidati, anch’essi in possesso dei requisiti di indipendenza.
Contestualmente alla presentazione della propria lista, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato alcune indicazioni sugli ulteriori punti all’ordine del giorno. In particolare, propone di fissare a dodici il numero dei componenti del nuovo Consiglio, stabilirne la durata in carica in tre esercizi — fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028 — e nominare Francesco Macrì alla presidenza.
Sul fronte dei compensi, l’azionista di maggioranza suggerisce di confermare in 80.000 euro lordi annui il compenso per ciascun consigliere, prevedendo per il presidente un emolumento di 90.000 euro lordi annui, oltre al rimborso delle spese sostenute nell’esercizio delle funzioni.
L’assemblea sarà chiamata a esprimersi su queste proposte, delineando così la governance del gruppo per il prossimo triennio.
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