M5S, vittoria di Conte su Grillo nel voto bis sullo statuto

di

Annachiara Mottola Di Amato
M5S, vittoria di Conte su Grillo nel voto bis sullo statuto

Link to L'ex Garante del Movimento 5 stelle: "Adesso mi riprendo il simbolo"L'ex Garante del Movimento 5 stelle: "Adesso mi riprendo il simbolo"

Doppia sconfitta per Beppe Grillo, il co-fondatore del Movimento, ora costretto a farsi da parte. Nell’elezione per l’Assemblea Costituente per due volte i militanti, chiamati a esprimersi sullo statuto, hanno scelto di seguire la linea dell'attuale leader ed ex premier Giuseppe Conte. Per alcuni, però, le votazioni in questione sarebbero solo il "preludio" a un conflitto interno ai cinquestelle che si annuncia lungo e complesso. Grillo aveva già prefigurato l’esito di questa sconfitta quando, in un video diffuso nei giorni scorsi, aveva chiesto ai militanti di astenersi dal voto. Nel frattempo, l’entourage di Grillo sembrerebbe pronto a una controffensiva e c'è chi parla anche di liste locali di disturbo e dello spettro di una terza votazione online.

Grillo vuole riprendersi il simbolo

Al centro della disputa c'è il controllo del simbolo del Movimento. Grillo su questo è stato chiaro: "Adesso mi riprendo il simbolo". L’ex Garante potrebbe optare per un’azione legale, o cercare di invalidare il voto che nel 2022 ha sancito la leadership di Conte. Per questa seconda opzione, Grillo potrebbe affidarsi a uno degli aventi diritto al voto, come primo passo per ribaltare la situazione. Mentre secondo l’avvocato Lorenzo Borrè, esperto di controversie legali legate al M5S, Grillo potrebbe anche chiedere una terza votazione online. "Ogni volta che delibera l’assemblea, Grillo può chiedere il rinnovo della votazione", ha spiegato Borrè, sottolineando che l’attuale statuto prevede ancora la figura del garante. Il ruolo, infatti, sarà eliminato solo dopo l’approvazione del nuovo testo statutario.

Il futuro incerto del M5S

Ora starà a Grillo decidere cosa fare. Ad esempio molti credono che il fondatore punterà tutto su una strategia di logoramento, con votazioni ripetute ad ogni tornata. Da una parte questa tattica potrebbe mantenere alta la tensione, ma comporterebbe anche il rischio di ulteriori sconfitte. Alcune fonti citate dal Fatto Quotdiano suggeriscono poi che Grillo potrebbe fondare a un’altra associazione. Ma il fronte degli amici di Grillo conta sempre meno aderenti: Alessandro Di Battista ha escluso un ritorno al fianco di Grillo e Virginia Raggi ha smentito ogni coinvolgimento in eventuali cordate.

L'ipotesi di liste grilline locali in competizione con i pentastellati

Un’altro scenario possibile è quello di liste grilline locali che potrebbero competere direttamente contro il M5S alle elezioni comunali e regionali. "Gli elettori potranno scegliere se votare Beppe, ovvero l’originale, o questa deriva senza colore". Questa la strategia dei fedelissimi del fondatore del movimento. Tale mossa potrebbe influenzare non solo i cinque stelle ma anche le dinamiche del Campo Largo, con il rischio di perdere importanti partite elettorali per pochi voti sparpagliati. L’idea, però, non sembra entusiasmare molto Grillo ma in questo caso il simbolo potrebbe addirittura riportare il volto stesso del suo fondatore.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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