Mancini riparte dall'Italia: «Voglio riportare gli Azzurri dove meritano di stare»

di

Mario Tosetti

Roberto Mancini torna ufficialmente sulla panchina della Nazionale italiana. Presentato a Roma insieme al nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri, il Ct fissa gli obiettivi del nuovo ciclo

 Mancini riparte dall'Italia: «Voglio riportare gli Azzurri dove meritano di stare»

Roberto Mancini riparte dalla panchina della Nazionale italiana. Dopo giorni di indiscrezioni e il via libera della FIGC, il tecnico è stato presentato ufficialmente a Roma, inaugurando il suo secondo ciclo alla guida degli Azzurri. Al suo fianco anche Claudio Ranieri, nominato direttore tecnico e presidente del Club Italia, chiamato a coordinare il rilancio dell'intero movimento calcistico nazionale.

La Federazione ha scelto di affidarsi nuovamente all'allenatore che nel 2021 riportò l'Italia sul tetto d'Europa, con l'obiettivo di aprire un nuovo percorso dopo gli ultimi anni particolarmente difficili per la Nazionale.

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Nel corso della conferenza stampa, Mancini ha parlato con toni misurati ma ambiziosi. Il nuovo Ct ha spiegato di voler restituire entusiasmo all'ambiente azzurro e di essere convinto che il calcio italiano disponga ancora di qualità sufficienti per tornare competitivo ai massimi livelli.

Il tecnico ha riconosciuto che la sua uscita del 2023 aveva lasciato ferite profonde e ha ammesso di comprendere le critiche ricevute in questi anni. Proprio per questo ha spiegato di considerare il ritorno in Nazionale come una nuova sfida personale oltre che professionale, con l'obiettivo di riconquistare la fiducia dei tifosi attraverso il lavoro e i risultati.

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Mancini ha ribadito che il nuovo ciclo partirà dalla valorizzazione dei giovani calciatori italiani. Secondo il commissario tecnico, il principale problema del calcio nazionale resta lo scarso spazio concesso ai talenti emergenti nei club di Serie A.

L'idea è quella di costruire una squadra capace di proporre un calcio propositivo, mantenendo la filosofia che aveva caratterizzato la sua precedente esperienza sulla panchina azzurra, ma adattandola alle caratteristiche della nuova generazione di giocatori.

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Accanto a Mancini ci sarà Claudio Ranieri, che vestirà un ruolo diverso rispetto a quello dell'allenatore. L'ex tecnico di Leicester e Roma avrà il compito di coordinare il progetto tecnico federale e rafforzare il collegamento tra le varie Nazionali giovanili e quella maggiore.

Una collaborazione che la FIGC considera strategica per dare continuità al progetto e creare un'identità condivisa tra tutte le rappresentative azzurre.

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Il primo impegno ufficiale di Mancini sarà a settembre in Nations League, ma il vero traguardo del nuovo corso è riportare l'Italia stabilmente tra le grandi del calcio mondiale dopo anni di risultati deludenti.

Il ritorno dell'allenatore marchigiano rappresenta una scelta che punta sull'esperienza e sulla conoscenza dell'ambiente azzurro. La sfida, però, sarà anche quella di dimostrare che il rapporto con la Nazionale può davvero ripartire dopo il controverso addio di tre anni fa. Per Mancini inizia così una seconda avventura che dovrà trasformare la nostalgia per il trionfo europeo del 2021 in un nuovo progetto capace di restituire credibilità e competitività all'Italia.

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