Manifestante pro Tibet si dà fuoco davanti alla sede dell'Onu a New York

di

Redazione

L'uomo, identificato come Lobga Rangzen, viveva negli Stati Uniti da circa vent'anni

Manifestante pro Tibet si dà fuoco davanti alla sede dell'Onu a New York

Un gesto estremo di protesta ha scosso la sede delle Nazioni Unite a New York. Un uomo che manifestava a sostegno del Tibet si è dato fuoco davanti al Palazzo di Vetro ed è deceduto poco dopo il ricovero in ospedale, secondo quanto riferito dalla polizia cittadina.

L'episodio è avvenuto all'incrocio tra East 43rd Street e First Avenue, dove il manifestante aveva allestito una protesta esponendo una bandiera tibetana e diversi cartelli di denuncia contro il governo cinese. Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'Onu lo mostrano mentre porta avanti la manifestazione prima di cospargersi di liquido infiammabile e appiccare il fuoco al proprio corpo.

I soccorsi sono intervenuti immediatamente e l'uomo è stato trasportato al Bellevue Hospital, dove i medici ne hanno successivamente constatato il decesso.

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, il manifestante è stato identificato da un conoscente come Lobga Rangzen, tibetano residente negli Stati Uniti da circa vent'anni. Al momento della protesta indossava un tradizionale abito monastico e aveva piantato una bandiera del Tibet sul marciapiede. Dopo essere stato avvolto dalle fiamme, è crollato a terra nel giro di meno di un minuto, sotto gli occhi dei passanti, in una delle ore di maggiore traffico della città.

L'episodio richiama l'attenzione sulla questione tibetana e sulle forme di protesta estrema adottate negli anni da alcuni attivisti per denunciare la politica di Pechino nei confronti della regione himalayana.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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