Manovra, caos alla Camera tra ritardi e proteste

di

Emilia Morelli
Manovra, caos alla Camera tra ritardi e proteste

Link to La seduta, convocata per le otto del mattino, è stata subito sospesa a causa dell’assenza di rappresentanti del governo nell’emiciclo di Montecitorio. Nel frattempo, la giornata si è complicata ulteriormente con la necessità di un ritorno del testo in commissione BilancioLa seduta, convocata per le otto del mattino, è stata subito sospesa a causa dell’assenza di rappresentanti del governo nell’emiciclo di Montecitorio. Nel frattempo, la giornata si è complicata ulteriormente con la necessità di un ritorno del testo in commissione Bilancio

manovraL’esame della Manovra alla Camera si è aperto in un clima di tensione. La seduta, convocata per le otto del mattino, è stata subito sospesa a causa dell’assenza di rappresentanti del governo nell’emiciclo di Montecitorio. L’opposizione ha reagito duramente, definendo la situazione “una vergogna senza precedenti” e “di una gravità inaudita”, come dichiarato dal vicepresidente del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Marco Grimaldi.

I lavori  riprendono con ritardo e polemiche I lavori sono ripresi con un ritardo di trentacinque minuti, segnando l’arrivo della sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano. Tuttavia, le proteste non si sono placate. Il deputato del Partito Democratico, Federico Fornaro, ha chiesto pubblicamente che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, si scusasse per l’accaduto. Solo verso le dieci, sia Ciriani che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, hanno fatto il loro ingresso in aula per seguire i dibattiti.

La Manovra torna in commissione Bilancio Nel frattempo, la giornata si è complicata ulteriormente con la necessità di un ritorno del testo in commissione Bilancio. Questo passaggio si è reso indispensabile per consentire alla Ragioneria dello Stato di completare la verifica degli emendamenti approvati. La conferenza dei capigruppo, riunitasi il giorno precedente, aveva fissato il calendario dei lavori con la richiesta di fiducia prevista per le 11. Tuttavia, i tempi rimangono incerti, aggravando ulteriormente le tensioni politiche.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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