Manovra, FI si spacca in Commissione Bilancio

di

Emilia Morelli
Manovra, FI si spacca in Commissione Bilancio

Link to Forza Italia si trova in un momento di forte turbolenza. Le polemiche sulla manovra evidenziano divisioni profonde tra chi sostiene un approccio più strutturale e chi difende interventi legati ai territoriForza Italia si trova in un momento di forte turbolenza. Le polemiche sulla manovra evidenziano divisioni profonde tra chi sostiene un approccio più strutturale e chi difende interventi legati ai territori

manovraLa manovra economica ha aperto profonde crepe all’interno di Forza Italia. Al centro delle polemiche ci sono le scelte fatte in autonomia da Giuseppe Mangialavori, Roberto Pella, Francesco Cannizzaro e Mauro D’Attis, con quest’ultimo anche relatore della Finanziaria. Secondo alcuni colleghi di partito, i quattro avrebbero agito in maniera troppo indipendente, prendendo decisioni senza coinvolgere il gruppo e privilegiando i propri territori a scapito di una strategia più collegiale.

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I dissapori interni si riflettono nei messaggi che corrono sulle chat dei “dissidenti”. Uno di questi critica Mangialavori, calabrese, per aver destinato cinque milioni alla sua regione. Anche Cannizzaro è sotto accusa per aver dirottato dieci milioni alla Calabria, una cifra che servirà a finanziare l’assunzione di 70 lavoratori socialmente utili, in deroga ai vincoli assunzionali.

Tra gli interventi criticati, spiccano i quattro milioni in tre anni destinati all’università di Reggio Calabria per il progetto del “Campus universitario del Mediterraneo” e i 3,8 milioni per riqualificazioni nei comuni della Vallata del Gallico.

Link to Pella e il ciclismo: una misura della Manovra che dividePella e il ciclismo: una misura della Manovra che divide

Roberto Pella, presidente della Lega del ciclismo professionistico, ha riservato sette milioni al finanziamento di 70 gare ciclistiche in tutta Italia. La misura, inserita nel testo della manovra, è stata presentata come un’opportunità per valorizzare il territorio, ma ha suscitato critiche interne. Pella ha difeso il suo operato, sostenendo che le gare garantiscono ampia visibilità e benefici per le regioni coinvolte, a differenza di altri interventi più frammentati.

Anche altri finanziamenti più modesti hanno generato discussioni, come i 50 mila euro destinati al Deafest 2025, un festival delle tradizioni della Vallata del Gallico, e i 100 mila euro per il festival jazz di Roccella Jonica.

Link to La polemica sul metodoLa polemica sul metodo

Le tensioni non riguardano solo il contenuto degli interventi, ma anche il metodo con cui sono stati decisi. Secondo i critici, le decisioni avrebbero dovuto essere prese collegialmente, coinvolgendo l’intero gruppo parlamentare. «Ogni giorno facciamo sforzi per dare risposte strutturali, e poi rischiamo di apparire come il partito dei favori al campanile», lamenta una fonte interna al partito.

Link to Lo schema della “quota” messo in discussioneLo schema della “quota” messo in discussione

Tradizionalmente, i membri della commissione Bilancio gestiscono una “quota” di risorse da destinare, che in questa manovra sarebbe stata di circa 40 milioni, dieci per ciascun deputato. Tuttavia, questo schema sembra ormai scricchiolare sotto il peso delle tensioni interne. La recente approvazione di un ordine del giorno del PD sulle multe ai no vax, votato in dissenso da sette deputati di Forza Italia, aveva già mostrato crepe nella compattezza del gruppo.

Link to Un partito in difficoltàUn partito in difficoltà

Forza Italia si trova in un momento di forte turbolenza. Le polemiche sulla manovra evidenziano divisioni profonde tra chi sostiene un approccio più strutturale e chi difende interventi legati ai territori. Le accuse reciproche e le tensioni rischiano di minare ulteriormente l’unità del partito, in un contesto politico già complesso.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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