No Tav, danni per un milione di euro ai cantieri: oltre 120 agenti feriti dopo gli assalti

di

Corinna Pindaro

Dopo gli scontri in Val di Susa arriva la prima stima dei danni: circa un milione di euro solo nel cantiere di Chiomonte. Oltre 120 feriti tra le forze dell'ordine e 450 persone identificate

No Tav, danni per un milione di euro ai cantieri: oltre 120 agenti feriti dopo gli assalti

Arriva la prima stima ufficiale dei danni provocati dagli assalti ai cantieri della Torino-Lione durante la manifestazione No Tav dello scorso fine settimana in Val di Susa. Secondo quanto comunicato da Telt, la società italo-francese che realizza la nuova linea ferroviaria, soltanto il cantiere di Chiomonte avrebbe subito danni per circa un milione di euro.

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La società parla di devastazioni estese all'interno dell'area di cantiere. Tra le strutture completamente distrutte figurano gli uffici operativi realizzati con moduli container, un magazzino, un'officina, un hangar con attrezzature di grandi dimensioni, l'impianto di videosorveglianza, alcuni pick-up e veicoli di servizio, oltre alle recinzioni e al centro visitatori.

Durante gli scontri sarebbero state utilizzate bombe incendiarie, pietre e altri oggetti contundenti. Alcune bombole di acetilene presenti nell'area sarebbero esplose dopo l'evacuazione degli operai, senza provocare feriti tra il personale del cantiere.

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Il bilancio degli scontri resta particolarmente pesante anche per le forze dell'ordine. Secondo i dati diffusi dagli investigatori, i feriti superano quota 120 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri impegnati nelle operazioni di ordine pubblico.

Le autorità hanno inoltre identificato circa 450 persone, mentre proseguono le attività investigative per individuare i responsabili degli episodi di violenza e dei danneggiamenti ai cantieri.

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La stima economica diffusa da Telt riguarda esclusivamente il sito di Chiomonte. Restano infatti da quantificare i danni subiti dagli altri cantieri interessati dagli attacchi, tra cui quelli di Salbertrand, San Didero e della frazione Traduerivi di Susa.

Parallelamente proseguono i sopralluoghi della polizia giudiziaria per repertare le prove, valutare l'entità complessiva dei danni e ricostruire le responsabilità dei partecipanti agli assalti. Anche i tempi necessari per il ripristino delle aree di lavoro non sono ancora stati definiti.

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Le violenze hanno immediatamente riacceso il confronto politico sulla Torino-Lione. Dal Governo è arrivata una dura condanna degli episodi, mentre Telt ha ribadito la volontà di proseguire i lavori senza rallentamenti.

Dal movimento No Tav, invece, la manifestazione viene rivendicata come una giornata di protesta contro l'opera, pur distinguendo tra il corteo principale e le azioni più violente che hanno interessato i cantieri. Sul piano giudiziario, intanto, le indagini sono destinate a proseguire nelle prossime settimane per accertare eventuali responsabilità penali legate agli assalti e ai danneggiamenti.

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