L’intelligenza artificiale entra sempre più nel dibattito politico statunitense. Dopo gli allarmi e le richieste di maggiori garanzie provenienti anche da esponenti dell’industria tecnologica, una parte del Partito Democratico punta ad accelerare sulla regolamentazione dei modelli più avanzati. E nel confronto sarebbe intervenuto anche Barack Obama.
Secondo quanto riportato da Criptovaluta.it, durante un evento privato di raccolta fondi l’ex presidente degli Stati Uniti avrebbe invitato i Democratici a considerare la regolamentazione dell’intelligenza artificiale una delle principali priorità politiche dei prossimi anni.
Obama avrebbe descritto l’AI come una tecnologia potenzialmente pericolosa se non gestita in maniera adeguata, sollecitando il partito a sviluppare proposte legislative e politiche pubbliche capaci di accompagnarne l’evoluzione e limitarne i rischi.
L’ex presidente avrebbe inoltre suggerito ai futuri candidati democratici alle presidenziali del 2028 di inserire l’intelligenza artificiale tra i temi centrali delle rispettive piattaforme elettorali.
Il dibattito è già arrivato al Congresso. Un gruppo di deputati democratici guidato da Sam Liccardo ha scritto allo speaker della Camera Mike Johnson, chiedendo di prolungare i lavori parlamentari anziché interromperli in vista delle elezioni di midterm.
La Camera dovrebbe infatti riunirsi soltanto per pochi giorni prima della pausa elettorale. I firmatari della lettera chiedono invece che il Congresso continui a lavorare fino alla definizione di una normativa in grado di fissare regole e limiti per le società impegnate nello sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale.
La questione potrebbe diventare anche un importante terreno di confronto tra Democratici e Repubblicani. Secondo la ricostruzione della fonte, l'amministrazione repubblicana ha finora sostenuto con decisione lo sviluppo dell’industria dell’AI, dalle infrastrutture dei data center alla produzione dei semiconduttori, fino alle aziende che realizzano i modelli.
I Democratici potrebbero invece puntare maggiormente sul tema della sicurezza e della regolamentazione, facendo leva anche sulle preoccupazioni di una parte dell’opinione pubblica per la rapida espansione dei data center e per le possibili conseguenze economiche e sociali dell’intelligenza artificiale.
Le elezioni di midterm rappresentano quindi un primo banco di prova politico. Un eventuale cambiamento degli equilibri al Congresso potrebbe incidere sulla possibilità di introdurre una normativa federale più stringente per il settore.
Il confronto, peraltro, non vede necessariamente contrapposte politica e industria. Anche alcune delle principali aziende impegnate nello sviluppo dell’intelligenza artificiale hanno espresso pubblicamente preoccupazioni sui rischi dei sistemi più avanzati e sulla necessità di adeguate misure di sicurezza.
L’intervento attribuito a Obama segnala comunque un passaggio significativo: l’AI non viene più considerata soltanto una questione tecnologica o industriale, ma sta diventando un tema elettorale e legislativo destinato ad avere un peso crescente nella politica americana, dalle prossime elezioni di midterm fino alla corsa presidenziale del 2028.
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