Dopo i disagi delle ultime ore verificatisi nel Regno Unito a causa di un problema "tecnico", giornata nera anche negli Stati Uniti.
Il caos è scoppiato in alcuni dei più grandi aeroporti della costa orientale, con decine di voli che hanno subito ritardi e cancellazioni a seguito di quello che è stato definito un "malfunzionamento del sistema di controllo del traffico aereo". La Cnn ha poi confermato che la causa è da imputarsi ad un cavo della Verizon tranciato da alcuni operai impegnati durante lavori di scavo.
Il sistema di monitoraggio della Federal Aviation Administration (FAA) indica che la maggior parte dei ritardi o delle sospensioni non è ancora stata risolta.
Al momento, i principali scali colpiti sono l'Aeroporto Internazionale Logan di Boston, il Newark Liberty in New Jersey, l'aeroporto John F. Kennedy di New York e LaGuardia sempre nella Grande Mela, l'aeroporto Internazionale di Philadelphia in Pennsylvania e quello di Teterboro, sempre in New Jersey.
"Disponiamo di un cavo in fibra ottica che corre lungo una linea ferroviaria Amtrak nel New Jersey. Le imprese edili che operavano nella zona hanno scavato e tranciato il nostro cavo", si legge nella nota di Verizon, che ha precisato che l'azienda di telecomunicazioni non è responsabile del danno, aggiungendo: "Stiamo lavorando attivamente per riparare il cavo danneggiato e ripristinare la connettività il prima possibile".
A rendere ancora più caotica la questione è la tempistica: i disagi si sono verificato proprio nel giorno in cui 130 leader mondiali e decine di ministri stanno arrivando a New York per l'incontro annuale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
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