Link to La premier: "Molto è stato fatto, ma altrettanto c’è da fare per restituire all’Appennino centrale il futuro che merita e per rispondere al desiderio di chi è nato e cresciuto in quei luoghi di tornare a viverli"La premier: "Molto è stato fatto, ma altrettanto c’è da fare per restituire all’Appennino centrale il futuro che merita e per rispondere al desiderio di chi è nato e cresciuto in quei luoghi di tornare a viverli"
“Otto anni dopo quella notte – ha aggiunto- la ricostruzione non è ancora completata. Molto è stato fatto, ma altrettanto c’è da fare per restituire all’Appennino centrale il futuro che merita e per rispondere al desiderio di chi è nato e cresciuto in quei luoghi di tornare a viverli. Se l’obiettivo fondamentale è far rientrare i cittadini nelle loro case, e i numeri testimoniano che ciò sta progressivamente accadendo, restituire sicurezza e vitalità al Centro Italia è la premessa altrettanto imprescindibile per contrastare lo spopolamento ed evitare che le aree interne e montane siano abbandonate. Non possiamo permetterlo, perché ogni borgo d'Italia è un pezzo dello spirito nazionale e custodisce la nostra identità più profonda”.
“Realizzare luoghi sicuri, sviluppare progetti all’avanguardia, garantire le infrastrutture per combattere l’isolamento, sostenere le imprese e le attività produttive: questa – ha rimarcato la presidente del Consiglio- è la strategia che il Governo ha intrapreso e che sta portando avanti con grande determinazione. Il lavoro di squadra tra il Ministro per la Protezione Civile Musumeci, il Commissario Castelli, le Regioni coinvolte e i 138 Comuni del cratere ha impresso un cambio di passo e la rinnovata coesione istituzionale attorno all’obiettivo della ricostruzione è un valore aggiunto da preservare. La rinascita economica e sociale dell’Appennino centrale non è solo un dovere per chi da sempre ama e vive quei luoghi, ma un investimento essenziale per tutta la Nazione”.
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