Le celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco si tengono oggi ad Assisi, dove il Santo morì nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226, alla Porziuncola. È la prima ricorrenza del 4 ottobre come festa nazionale, dopo l’entrata in vigore della legge n. 151 del 2025.
La messa solenne è stata presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, con l’assistenza del cardinale Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le Basiliche di Assisi. Alla cerimonia partecipa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e alle autorità civili e religiose. Presente anche il sindaco Walter Stoppini, che haportato alla tomba del Santo l’olio benedetto donato dai Comuni italiani, destinato ad alimentare la lampada votiva che resterà accesa giorno e notte.
Il nuovo status del 4 ottobre si aggiunge alla normativa del 2005, che aveva istituito la giornata dedicata alla pace, alla fraternità e al dialogo tra culture e religioni, prevedendo anche iniziative nelle scuole. Tra queste il programma nazionale «Sui passi di Francesco», promosso dalla Rete Nazionale delle Scuole per la Pace insieme al Sacro Convento di Assisi.
La legge del 2025 ha esteso la ricorrenza ai valori della tutela dell’ambiente e della solidarietà. Una sovrapposizione che Mattarella aveva segnalato alle Camere già in occasione della promulgazione, chiedendo di coordinare le due discipline. Il passaggio a festa nazionale rende infatti incompatibili con il 4 ottobre le iniziative scolastiche previste dalla precedente normativa.
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