Link to Persistono inoltre disparità tra le pensioni degli uomini e delle donne. Gli uomini ricevono il 35% in più rispetto alle donne, le quali vedono il loro assegno ridursi significativamente dopo la nascita di un figlioPersistono inoltre disparità tra le pensioni degli uomini e delle donne. Gli uomini ricevono il 35% in più rispetto alle donne, le quali vedono il loro assegno ridursi significativamente dopo la nascita di un figlio
Il sistema pensionistico italiano rischia di essere squilibrato, con un’età media di pensionamento di 64,2 anni e un potere d’acquisto in calo, nonostante un aumento del numero di lavoratori rispetto al 2019. I sindacati denunciano abusi sul Reddito di Cittadinanza, con oltre 266mila domande bloccate, mentre persistono disparità tra le pensioni degli uomini e delle donne. Gli uomini ricevono il 35% in più rispetto alle donne, le quali vedono il loro assegno ridursi significativamente dopo la nascita di un figlio. Addirittura, il 18% delle donne rischia di uscire dal mercato del lavoro dopo la maternità.
Questo il quadro delineato dal XXIII rapporto annuale dell’Inps, presentato alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Link to Rischio di squilibrioRischio di squilibrio
L’età media di pensionamento, grazie alla possibilità di uscita anticipata, è di 64,2 anni. Questo, unito alla generosità delle pensioni rispetto agli stipendi finali, può destabilizzare il sistema. Le previsioni Eurostat indicano un peggioramento del rapporto tra pensionati e lavoratori, con un aumento dei rischi per i Paesi con spese previdenziali elevate, come l’Italia.
Link to Potere d’acquisto in caloPotere d’acquisto in calo
Sebbene ci sia stato un aumento dell’occupazione, con i lavoratori iscritti all’Inps cresciuti di oltre 1 milione rispetto al 2019, il potere d’acquisto è diminuito. L’aumento dei salari (+6,8%) non ha tenuto il passo con l’inflazione (15-17%), rendendo necessario un sostegno attraverso la decontribuzione.
Link to Disparità di genereDisparità di genere
Le pensioni femminili sono inferiori rispetto a quelle maschili, con una differenza media del 35%. Inoltre, la nascita di un figlio porta a una penalizzazione per le donne: il 18% di loro rischia di abbandonare il lavoro, mentre per gli uomini il reddito continua a crescere. A sette anni dalla nascita, la probabilità che una donna lasci il lavoro è doppia rispetto a quella di un uomo.
Link to I giovaniI giovani
I giovani lavorano meno e guadagnano meno rispetto alle altre fasce d’età. Nel 2023, il salario medio per gli under 30 era di poco più di 14 mila euro, ben al di sotto della media generale di quasi 26 mila euro. Tuttavia, la loro situazione sembra migliorare, con aumenti salariali superiori rispetto a quelli delle altre fasce d’età negli ultimi anni.
Link to Lotta agli abusi sul Reddito di CittadinanzaLotta agli abusi sul Reddito di Cittadinanza
L’Inps ha bloccato oltre 266mila domande di Reddito di Cittadinanza a rischio frode, risparmiando più di 1 miliardo di euro. Questo grazie all’uso del sistema di Business Intelligence “Sibilla”, che permette di individuare potenziali comportamenti fraudolenti attraverso analisi dei dati.
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