Link to Questa cifra proviene dalla distribuzione parziale dei dividendi deliberata il 27 giugno scorso durante l’assemblea della loro holding di investimenti, la H14 Spa. Questo non è un evento isolato: già nell’ottobre dell’anno precedente, i tre si erano assegnati un dividendo di 10 milioni di euroQuesta cifra proviene dalla distribuzione parziale dei dividendi deliberata il 27 giugno scorso durante l’assemblea della loro holding di investimenti, la H14 Spa. Questo non è un evento isolato: già nell’ottobre dell’anno precedente, i tre si erano assegnati un dividendo di 10 milioni di euro
L’utile del 2023, derivante principalmente dalle operazioni di borsa, è stato significativo. La H14, presieduta da Luigi Berlusconi, ha chiuso il bilancio dell’anno con un utile di 16,53 milioni di euro. Di questi, 12,53 milioni sono stati destinati alla riserva straordinaria, mentre i restanti 4 milioni sono stati distribuiti come dividendi tra i tre soci. Gran parte del profitto (circa 10,4 milioni di euro) proviene dalle plusvalenze ottenute grazie all’acume di Luigi nella selezione degli investimenti azionari, mentre quasi 6,5 milioni derivano dai proventi sugli hedge funds.
I proventi delle società partecipate, che ammontano a circa 2 milioni di euro, derivano da un portafoglio di 15 partecipazioni. Sebbene molte di queste siano ancora in fase di sviluppo, alcune stanno già mostrando risultati promettenti. Tra queste, la società benefit Unobravo Srl, guidata da Danila De Stefano, sta registrando una crescita impressionante sia in termini di utili che di fatturato. Un altro investimento di successo è l’E80 Group di Enrico Grassi, leader nell’automazione dei processi produttivi, su cui i giovani Berlusconi hanno puntato tramite una società veicolo. Come sottolinea Luigi Berlusconi nella relazione di bilancio, la H14 si concentra su settori strategici, acquisendo partecipazioni in aziende non quotate e investendo in un portafoglio diversificato di strumenti finanziari, spesso selezionati con l’assistenza di istituti finanziari di prim’ordine sia italiani che esteri, con un focus particolare su aziende in espansione nei settori tecnologico e digitale
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