Per i vescovi lefebvriani formalizzato il decreto di scomunica

di

Aisha Harrison

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Per i vescovi lefebvriani formalizzato il decreto di scomunica

Per i vescovi lefebvriani formalizzato il decreto di scomunica

La decisione è arrivata dopo le consacrazioni senza mandato pontificio consideate un atto di natura scismatica. Il documento porta la firma del prefetto cardinale Fernandez

Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha decretato la scomunica latae sententiae dei vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X che il 1° luglio, a Écône (Svizzera), hanno consacrato quattro nuovi vescovi senza il mandato del Papa e contro la volontà espressa di Leone XIV.

Il decreto, firmato dal prefetto cardinale Víctor Manuel Fernández, definisce le consacrazioni «un atto di natura scismatica». La scomunica colpisce sia i due vescovi consacranti, Alfonso de Galarreta e Bernard Fellay, sia i quattro nuovi vescovi Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier.

In una nota esplicativa, il Dicastero afferma che i ripetuti tentativi di ricondurre la Fraternità San Pio X alla piena comunione con la Chiesa, avviati fin dai tempi di Paolo VI e proseguiti dai successivi Pontefici, si sono rivelati inutili. Le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio costituiscono, secondo il Vaticano, il delitto di scisma, riproponendo la frattura già verificatasi nel 1988 con mons. Marcel Lefebvre.

Il documento precisa inoltre che tutti i ministri della Fraternità devono essere considerati scismatici e soggetti alla scomunica prevista dal diritto canonico. Sono ritenuti scomunicati anche i fedeli laici che aderiscono formalmente alla Fraternità secondo i criteri già fissati dalla Santa Sede nel 1996.

Il Dicastero avverte infine che i sacerdoti della Fraternità amministrano illecitamente i sacramenti e dichiara invalidi i sacramenti della penitenza e i matrimoni da loro celebrati. Contestualmente, la Santa Sede rinnova l'invito ai membri della Fraternità a ristabilire la piena comunione con la Chiesa cattolica ed esorta i fedeli ad astenersi dal partecipare alle celebrazioni e alle attività promosse dalla Fraternità San Pio X

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