Dopo le morti e i gravi incidenti che nelle ultime settimane hanno coinvolto diversi bambini in piscine italiane, il Parlamento accelera sulla sicurezza. La Camera dei Deputati ha approvato con 244 voti favorevoli un emendamento al decreto Sport che introduce norme più rigorose per tutti gli impianti natatori, pubblici e privati aperti al pubblico. Il provvedimento impone la chiusura immediata delle piscine che non dispongono di bocchettoni e sistemi di aspirazione conformi agli standard di sicurezza.
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La nuova disciplina riguarda tutte le piscine aperte al pubblico e quelle ad uso collettivo. I sistemi di ricircolo dell'acqua, comprese le griglie di fondo e i bocchettoni di aspirazione, dovranno essere progettati e mantenuti in modo da impedire il cosiddetto effetto ventosa, il fenomeno che può intrappolare capelli, arti o altre parti del corpo dei bagnanti.
Se i controlli dovessero accertare la presenza di impianti non conformi, scatterà la chiusura immediata della struttura, che potrà riaprire soltanto dopo aver completato gli interventi di adeguamento previsti dalla normativa.
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Per consentire agli enti locali di mettere in sicurezza le strutture, l'emendamento istituisce un fondo da 4,725 milioni di euro per il 2026, destinato all'adeguamento delle piscine pubbliche. L'obiettivo è favorire gli interventi tecnici senza gravare interamente sui bilanci delle amministrazioni.
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L'intervento legislativo arriva in seguito a una lunga serie di incidenti che hanno profondamente colpito l'opinione pubblica. Tra i casi più drammatici figurano la morte della bambina di 11 anni rimasta con i capelli intrappolati nel sistema di aspirazione di una piscina a Sestri Levante, il decesso di una bambina di quattro anni in una piscina di un hotel a Milano Marittima e altri episodi che hanno riportato l'attenzione sui rischi legati ai sistemi di aspirazione difettosi.
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Secondo il testo approvato, le nuove prescrizioni puntano a garantire che ogni impianto natatorio disponga di dispositivi in grado di eliminare il rischio di risucchio causato dall'effetto ventosa. La misura ha ottenuto un ampio consenso parlamentare e rappresenta uno dei principali interventi normativi adottati negli ultimi anni in materia di sicurezza delle piscine.
Dopo il via libera della Camera, il decreto proseguirà il proprio iter parlamentare, con l'obiettivo di rendere operative le nuove disposizioni già nelle prossime settimane e innalzare gli standard di sicurezza negli impianti di tutta Italia.
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