Ponte sullo Stretto: il tar del Lazio accoglie il ricorso presentato da Villa San Giovanni e Reggio Calabria

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Corinna Pindaro
Ponte sullo Stretto: il tar del Lazio accoglie il ricorso presentato da Villa San Giovanni e Reggio Calabria

Link to La decisione dei giudici, che hanno anche richiesto un’integrazione documentale, rappresenta un ostacolo per il ministero e la società Stretto di Messina, intenzionati a chiudere rapidamente la questioneLa decisione dei giudici, che hanno anche richiesto un’integrazione documentale, rappresenta un ostacolo per il ministero e la società Stretto di Messina, intenzionati a chiudere rapidamente la questione

ponte sullo strettoIn un momento delicato per il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, alle prese con il caos nei trasporti ferroviari, arriva un altro colpo sul progetto del Ponte sullo Stretto. Il Tar del Lazio ha dichiarato ammissibile il ricorso presentato dal Comune di Villa San Giovanni e dalla Città metropolitana di Reggio Calabria contro il parere positivo espresso dalla commissione Via Vas.

La decisione dei giudici, che hanno anche richiesto un’integrazione documentale, rappresenta un ostacolo per il ministero e la società Stretto di Messina, intenzionati a chiudere rapidamente la questione.

Link to Le contestazioni delle amministrazioni localiLe contestazioni delle amministrazioni locali

Il parere positivo della commissione Via Vas, seppur condizionato a ben 60 prescrizioni, non ha convinto le due amministrazioni calabresi. Assistite dall’avvocato Granara, hanno presentato il ricorso al Tar per sollevare dubbi su presunte lacune progettuali e procedurali.

“Non siamo detrattori, ma enti istituzionali che cercano una valutazione di merito da parte del tribunale amministrativo,” hanno chiarito i rappresentanti di Villa San Giovanni e Reggio Calabria. La loro posizione critica non è cambiata, soprattutto a fronte di una mancata risposta concreta alle loro istanze durante la fase preliminare.

Link to Problemi procedurali e crescenti costi del progettoProblemi procedurali e crescenti costi del progetto

La decisione del Tar arriva in un contesto di crescenti perplessità non solo tecniche ma anche economiche. Dopo l’approvazione condizionata della commissione Via Vas, sono stati emessi diversi atti connessi a quell’autorizzazione, tra cui il decreto di chiusura della conferenza dei servizi. Tuttavia, i costi stimati del progetto continuano a lievitare: un aumento di altri 2 miliardi di euro è stato recentemente segnalato, acuendo le critiche e le preoccupazioni sull’intera operazione.

Link to Alta Velocità in Calabria: un’opera a rischioAlta Velocità in Calabria: un’opera a rischio

Mentre il Ponte sullo Stretto affronta battute d’arresto, un altro tema critico si fa strada: i ritardi nella realizzazione dell’Alta Velocità ferroviaria in Calabria. La situazione infrastrutturale della regione è nuovamente sotto i riflettori a causa dei recenti disagi causati da forti venti e detriti sui binari, che hanno paralizzato la circolazione per oltre dodici ore.

I sindaci calabresi hanno espresso preoccupazioni sul rischio che l’opera resti incompiuta, sottolineando la mancanza di finanziamenti concreti. Nonostante le rassicurazioni di Rfi e del ministero, al momento non ci sono stanziamenti definitivi per la tratta Salerno-Reggio Calabria, e i lavori restano in stallo.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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